Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Ucraina, Trump: "Daremo a Kiev licenza per produrre missili Patriot". Nuovi attacchi della Russia

Condividi su:

"Un uccellino mi ha detto che daremo all'Ucraina i diritti per produrre i missili Patriot". Ad annunciarlo il presidente americano Donald Trump durante l'incontro bilaterale con Volodymyr Zelensky ad Ankara. "Mostreremo loro come si fa e ne parleremo più tardi - ha aggiunto - così non si potrà più lamentare che non gliene diamo abbastanza. Gli ho detto 'fateveli da soli'".  

Con il presidente ucraino "abbiamo sviluppato un ottimo rapporto. E' difficile da credere ma dallo Studio Ovale a oggi il nostro rapporto è diventato ottimo. E non è la fine, ma forse è solo l'inizio", ha detto il tycoon in apertura dell'incontro. Quanto al presidente Putin "ci parlo molto e lui vuole che la guerra finisca, anche se in molti non ci credono", ha affermato quindi Trump che, interpellato sulle condizioni del leader del Cremlino per una fine del conflitto, ha risposto: "C'erano certe condizioni, ma credo stiano cambiando e migliorando un po' per Zelensky". 

"Non so quali siano esattamente le condizioni per la pace da parte della Russia", ma "credo che stiano cambiando", ha dichiarato dal canto suo Zelensky. Le condizioni di Mosca per la fine della guerra "all'inizio erano piu forti, ma attualmente lui (Putin, ndr) sta perdendo terreno, ora non si tratta più del nunmero dei soldai, ora il punto principale è la tecnologica", ha aggiunto il presidente ucraino il quale ha affermato che la differenza la fa "quali sono gli eserciti che hanno la tecnologia migliore e credo che noi abbiamo il sopravvento tecnologico. Noi siamo più veloci nella produzione e per questo le cose sono migliorate" a favore di Kiev. ''Abbiano iniziato a controllare il campo di battaglia e questo è difficile se si hanno meno sodati, l'importante è lavorare sulla logistica e sulle azioni senza perdere troppe vite umane'', ha sottolineato Zelensky. 

Intanto in un nuovo attacco con missili balistici della Russia su Kiev, il giorno dopo raid massicci sulla capitale dell'Ucraina, una donna è stata uccisa e altre due persone ferite. In edifici di diversi quartieri della città si sono sviluppati incendi, ha reso noto il sindaco Vitaly Klitschko. Il bilancio delle vittime dell'attacco di ieri è di 20 morti e 90 feriti.  

L’attacco missilistico, iniziato poco dopo la mezzanotte di oggi, è stato il terzo contro la capitale in soli sei giorni. I droni russi di tipo Shahed hanno preso di mira Kiev per tutta la giornata. L’Aeronautica militare ucraina ha avvertito della minaccia rappresentata dai missili balistici russi diretti verso la capitale nelle prime ore del mattino, mentre le autorità locali esortavano i residenti a rimanere nei rifugi. 

Dal canto suo Zelensky ha confermato che nella notte alcuni droni ucraini hanno colpito la raffineria di petrolio russa di Saratov e un impianto petrolchimico in Tatarstan. "L’Ucraina sta giustamente rispondendo alla Russia per i suoi attacchi contro il nostro Paese e per aver prolungato la guerra", ha affermato il presidente ucraino in un post sui social. 

Saratov si trova a circa 460 chilometri a est del confine ucraino con la Russia, vicino all’oblast di Luhansk, nell’Ucraina orientale. Nel frattempo, a Nizhnekamsk, nel Tatarstan, un impianto petrolchimico è stato colpito dalle forze ucraine, secondo quanto riportato in via preliminare da Exilenova Plus. 

Condividi su:

Seguici su Facebook