Per esercitare la deterrenza e "difenderci da qualsiasi potenziale avversario" sono necessarie le risorse e "la buona notizia, a questo proposito, è che i fondi stanno effettivamente arrivando. Molti Alleati stanno incrementando progressivamente il proprio impegno, accelerando il percorso verso il raggiungimento dell'obiettivo di spesa del 5%, stabilito in occasione del Vertice dell'Aja". Così il segretario generale della Nato, Mark Rutte, arrivando alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza a Helsingborg.
"Ciò si traduce, letteralmente, in decine - e, nel corso degli anni, centinaia - di miliardi di euro aggiuntivi destinati alla spesa per la difesa", ha spiegato Rutte.
"E' nostro dovere garantire che (l'Ucraina, ndr) disponga di tutto il necessario per sostenere lo sforzo bellico. Ciò implica la disponibilità di risorse finanziarie, nonché l'impegno a garantire che tali fondi - e il sostegno complessivo all'Ucraina - siano distribuiti nel modo più equo possibile tra tutti gli alleati della Nato. Ritengo che, su questo fronte, possiamo fare ancora di più", ha poi dichiarato il segretario generale della Nato.
"Ciò che intendo ottenere è che ci sia una maggiore condivisione degli oneri in questo ambito", ha proseguito Rutte, lamentando che "al momento sono solo sei o sette alleati a farsi carico del lavoro più gravoso". Secondo il segretario generale, "la buona notizia è che il loro contributo è sufficiente a garantire che l'Ucraina continui ad avere accesso a questi cruciali equipaggiamenti statunitensi. Ma, naturalmente, sarebbe più giusto se all'interno della Nato - e in particolare nella componente europea dell'Alleanza - vedessimo anche altri alleati farsi avanti".

