Un tribunale federale degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati. A renderlo noto è stata la stessa giurista italiana con un messaggio pubblicato su X.
“Un tribunale degli Stati Uniti ha sospeso le sanzioni Usa contro di me”, ha scritto Albanese, aggiungendo: “Come dice il giudice: ‘Proteggere la libertà di espressione è sempre nell’interesse pubblico’”. Nel post la relatrice Onu ha inoltre ringraziato la figlia, il marito e “tutti coloro che hanno aiutato sinora” nella battaglia legale.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il giudice federale Richard Leon di Washington ha accolto la richiesta di sospensione delle misure restrittive ritenendo che le sanzioni possano aver violato i diritti garantiti dal Primo Emendamento della Costituzione americana, che tutela la libertà di espressione.
Le sanzioni erano state introdotte nel 2025 dall’allora amministrazione Trump dopo le accuse rivolte da Albanese a Israele per la guerra a Gaza e le sue pressioni sulla Corte penale internazionale affinché valutasse possibili crimini di guerra commessi da funzionari israeliani e statunitensi. Le misure prevedevano, tra l’altro, il divieto di ingresso negli Usa e restrizioni finanziarie.

