Vatileaks2, Balda torna in galera

Era agli arresti domiciliari da dicembre

pubblicato il 21/03/2016 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda

Per monsignor Balda si sono riaperte, alla fine della scorsa settimana, le porte della caserma della Gendarmeria del Vaticano.

Parliamo del principale imputato del processo Vatileaks, che da dicembre si trovava agli arresti domiciliari dopo aver scontato un mese esatto di detenzione

A far rivedere il sole a scacchi a Lucio Ángel Vallejo Balda, dichiarano i magistrati di Oltretevere, sono stati i tentativi di inquinamento delle prove, e quindi naturalmente anche di violazione del divieto di comunicare con l’esterno.

Perché Balda è l’imputato numero 1 del processo? Era il giorno dei morti dello scorso anno quando egli si vide per la prima volta ai polsi le manette dei gendarmi vaticani, Era accusato di aver divulgato documenti segreti, testuali e multimediali (erano comprese anche registrazioni del Papa), tutto materiale che era poi confluito in varia misura in uno dei due best seller giornalistici di quel momento, accomunati dal tema degli affari della Santa Sede, Via Crucis di Gianluigi Nuzzi (l’altro è Avarizia di Emiliano Fittipaldi).

Insieme con lui era destinata a finire sulla sbarra degli imputati una consulente del Pontefice, Francesca Immacolata Chaouqui, che però, per quanto avesse un ruolo importante, molto significativo, nelle segrete stanze della Santa Sede, non ha mai avuto il ruolo centrale di Balda. Quest’ultimo, infatti, negli ultimi cinque anni è stato protagonista di primo piano nell’amministrazione delle casse vaticane, con una carriera fulminea e inesorabile.

Il 21 settembre 2011 era stato nominato  segretario della Prefettura degli affari economici della Santa Sede  dall’allora pontefice Benedetto XVI in sostituzione dell'arcivescovo Vincenzo Di Mauro. Il 18 luglio 2013, poi, il nuovo papa,  Francesco, lo aveva voluto segretario della Pontificia Commissione referente sull'Organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede. Infine, l'8 agosto dello stesso anno era stato nominato membro del Comitato di Sicurezza Finanziaria. Insomma, se in Vaticano esisteva una personalità per cui calzasse a pennello la definizione di “uomo dei conti”, questa rispondeva certamente al nome di monsignor Vallejo Balda.

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