I ponti in Cina sono caratteristici, hanno una funzione non solo di comunicazione ma rappresentano anche le aspirazioni della popolazione e la loro cultura e religione.
La Cina è rimasta per secoli in un isolamento non certo amato dalla popolazione; poi con le nuove tecnologie si è diffuso un grande desiderio di competizione e di apertura agli altri Paesi soprattutto con il commercio, avendo un’industria manifatturiera ai primi posti nel mondo. C’è ora la concorrenza per la costruzione di ponti che rappresentano una grande necessità per la Cina poiché, nel paesaggio, si alternano profonde vallate, gole, fiumi con una portata inimmaginabile, grandi radure rocciose, difficilmente percorribili.
I ponti, queste costruzioni immense o piccolissime che, da sempre fin dall'epoca dei Romani, hanno affascinato l’uomo con l’ansia di arrivare all’altra riva, all’altro Continente, all’altra montagna, hanno dato alla Cina e ai paesi vicini tanti primati.
Il ponte più lungo del mondo si trova sulla linea ferroviaria che unisce Shanghai a Pechino, è lungo 164 km e ha come sfondo grandi scorci caratteristici, essendo un viadotto in alcuni tratti. È il Danyang-Kunshan Grand Bridge, costeggia il fiume Yangtze e arriva a Nanjing, accorciando il viaggio verso la capitale di due ore.
Le due città più famose della Cina vogliono essere legate in vario modo, favorendo anche il turismo in questo modo.
Hong Kong, megalopoli, ex colonia britannica, è collegata dal 2018 con un fantastico ponte con Zhuhai-Macao e con Shenzhen. Tutta l’area commerciale è interconnessa perché in posizione strategica, alle spalle della città delle perle. Il ponte attraversa il golfo, davanti a Hong Kong e ha la forma di un dragone, con un tunnel sottomarino di 6,7 km e due isole artificiali.
Le forme più strane sono la caratteristica dei ponti cinesi . Ne esiste uno di colore rosso, il colore portafortuna, Lucky knot bridge, costruito dalla società olandese Next, che ha vinto il premio per la creazione di un ponte panoramico originale. Attraversa il fiume Dragon King Harbor, nella città Changsha, ha vari ‘nodi’ artistici e percorsi pedonali panoramici.E’ stato ispirato dal nastro del matematico Mobius, con le superfici non orientabili. Ma è la storia cinese che ha ispirato i ponti a nodo cinese ( è un simbolo fortunato e vittorioso).
C’è anche il ponte con il fondo di vetro , il Ponte Ruyi nella provincia di Zhejiang, confinante con la municipalità di Shanghai. E’ un alternarsi di saliscendi, con il ricordo della forma a nodo e si possono vedere le rocce sottostanti.

