Inghilterra: un caso di apartheid?

Case dei richiedenti asilo sotto attacco dei gruppi xenofobi

pubblicato il 21/01/2016 in Dal Mondo da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

MIDDLESBROUGH – Nella città situata nel nord-est dell’Inghilterra, il Times, ha denunciato un caso di ‘apartheid’ giacché le case in cui vengono ospitati gli immigrati e rifugiati, che hanno esposto domanda di asilo, risultano essere facilmente riconoscibili a causa delle porte d’ingresso dipinte di rosso. Detta così la cosa non può suscitare troppo interesse ma acquista importanza nel momento in cui tali abitazioni diventano obiettivo e bersaglio di gruppi razzisti che hanno lasciato il segno con scritte xenofobe e, nei casi più gravi, lanciando pietre o uova.

Alla luce di questi accadimenti, sempre secondo il Times, un politico locale avrebbe paragonato le porte rosse alla stella gialla che gli ebrei erano costretti ad indossare durante gli anni del regime nazista. È intervenuto, inoltre anche il governo nella persona di James Brokenshire, sottosegretario all’immigrazione che si è detto fortemente preoccupato annunciando un’ispezione in tempi rapidi.

Tutte le case appartengono ad una società, la Jomast, che lavora per il gruppo G4S, gestore di appalti per l’Home Office nell’ambito della sicurezza dei richiedenti asilo. Il gruppo stesso ha comunicato che si attiverà nell’immediato per poter cambiare il colore delle porte incriminate.

Foto The Times

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