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Isis, Anonymous sventa attentato in Italia

Lo riporta Daily Mail

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I paladini d’Italia, stando a quanto scrive il Daily Mail il 28 dicembre, sono alcuni intrepidi corsari informatici del gruppo Anonymous (corsari buoni, s’intende, più Emilii di Roccabruna che Long John Silver), che avrebbero sventato sul nascere un attentato dello Stato islamico diretto contro il nostro Paese.

Il quotidiano inglese riferisce che i “giustizieri segreti”, a loro volta, hanno dato conto dell’omonima impresa sul loro account Twitter, denominato “Operazione Parigi” (#OpParis). “In questo mese stiamo lavorando in silenzio”, scrivono gli “anonimi” sul social network. “Abbiamo già sventato un attacco Isis  contro l’Italia, e ora speriamo di bloccarne altri.” Per gli attivisti senza volto e senza nome della rete nata su Internet e per Internet nel 2003 il 13 novembre 2015 è stato un po’ come l’11 settembre 2001 per Bush e gli americani: e cioè il momento-spartiacque tra un certo tipo di condotta e un altro.

Per gli Usa si trattò del passaggio da un atteggiamento permissivo nei confronti di alcuni regimi vicino- e mediorientali ad uno punitivo; per Anonymous da uno status di “sabotatori bianchi”, quasi Robin Hood del Cyberspazio,   ad uno di  “forza speciale autocostituita” per essere di complemento e di supplemento alle autorità nella lotta contro il terrorismo. Ma mantenendosi su un binario parallelo ad esse.

E soprattutto senza dimenticare le proprie radici sovversivo-eversive: nelle stesse ore in cui diventavano scudo del Belpaese, infatti, gli hacker anti-terrorismo violavano anche la pagina dell’odiato leader leghista Salvini. Inserendo come immagine di copertina della sua pagina Facebook una foto della loro maschera-emblema.

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