I ragazzi tedeschi non hanno mai sentito parlare di Spread

I dettagli emersi da un'esperienza interculturale

pubblicato il 14/03/2015 in Curiosità da Ignazio Angelo Pisanu
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Ignazio Angelo Pisanu

Una serata Erasmus nell'università francese di Corte, si ride si scherza, si sorseggia un buon mirto e si cerca di raccontare il proprio paese e la propria cultura ai colleghi di altre nazionalità. A conferma degli stereotipi, i tedeschi si sono presentati in anticipo all'appuntamento, i francesi e i lussemburghesi in orario, gli italiani del Nord con 2 minuti di ritardo. I Sub-Padani hanno invece usufruito del quarto d'ora accademico, che in Francia sembra esistere solo all'università e non nella vita quotidiana.

Senza tralasciare di ricordare ai francesi la testata di Zidane e il gol di Materazzi e ai tedeschi l'urlo di Grosso, la serata inizia a degenerare quando l'argomento principale diventa l'economia. Si parla della politica dell’Austerity orchestrata dalla Merkel, della Grecia, di Spagna, Portogallo e Italia. I tedeschi concordano sul fatto che il trattamento riservato dalla Germania all'Europa del Sud sia iniquo e ingiusto. Qualcuno esclama: "ça qui l'Allemand a fait à la Grece est horrible" (quello che la Germania ha fatto alla Grecia è orribile). 

Ma, quando un italiano sostiene che la Merkel ha schiavizzato l'eurozona e annichilito cittadini e politici dell'Europa del Sud con l'arma dello Spread, emerge una verità inquietante. Qu-est ce que c'est le Spread? (Cos'é lo Spread?) 

La domanda, ripetuta più volte da due universitari tedeschi nonostante la contro-domanda, questa volta in italiano (ma stai scherzando?) suona come una verità inquietante. Si riprende a dialogare in transalpino, un po' più seriamente, e per sicurezza si cerca su Wikipedia la voce Spread in tedesco per mostrarla ai colleghi del Nord. Ancora niente, dopo aver letto la wiki-descrizione, affermando di non aver mai letto ne ascoltato nulla del genere e di non aver mai sentito – nemmeno una volta – la parola spread Spread. Arrivano i portoghesi. Hanno appena finito i loro 10 minuti di pianto quotidiano nel tragico ricordo del gol di Charisteras in Portogallo-Grecia a Euro 2004. Non appena sentono che i tedeschi non sanno veramente cos'è lo Spread, scappano e riprendono a piangere.

Parafrasando, la notizia è inquietante. Com'è possibile che questi ragazzi non abbiano mai incontrato la parola che indica la differenza di valore tra i titoli di stato europei e i Bund?

Tg e giornali dell'Europa Latina hanno quotidianamente bombardato il pubblico, insistendo su quest'argomento. Secondo gli analisti, Spread è uno dei termini più presenti nelle prime pagine di tutti i giornali dell'Europa del Sud. Chiunque in Italia, come in Portogallo, ha sentito parlare almeno una volta di Spread. La speranza sincera è che questa disconoscenza sia un fatto circoscritto a pochi studenti e non largamente diffuso. Se, come sembra dopo una prima indagine, le speranze non dovessero rispecchiare la realtà, politica e media tedeschi dovrebbero fare un serio esame di coscienza. 

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