DON CRISTÓBAL COLÓN XX (CRISTOFORO COLOMBO), AMMIRAGLIO E CAPITANO MAGGIORE DELLE INDIE DUCA DI VERAGUA.

Un'intervista a cura di Ania Granjo. Traduzione dallo spagnolo di Elisabetta Bagli

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 21/09/2021 in Curiosità da Ania Granjo
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Ania Granjo

Indubbiamente, l’inizio del 21° secolo si sta rivelando molto turbolento sotto tutti i punti di vista, ma è la storia culturale che richiama l’attenzione sui recenti disordini avvenuti intorno a una delle figure più emblematiche - e fino ad oggi indiscutibile - come è quella dell’Ammiraglio Cristoforo Colombo, Scopritore del Nuovo Mondo, o se si preferisce, dell’America nel 1492. Per questo motivo, e per fare luce sulla storia, ci rivolgiamo all’attuale discendente e diretto successore, Don Cristóbal Colón XX.

 

Che posto occupa tra i discendenti dell’Ammiraglio?

Sono l’attuale discendente e capo della linea principale di discendenza. Siamo alla ventesima generazione. In quegli oltre 500 anni, l'albero di coloro che portano il suo sangue si è moltiplicato, con nuovi rami, che ne conteranno migliaia. In breve: sono Cristoforo Colombo XX.

 

Quanto è importante la scoperta di Colombo per la Storia?

La scoperta del Nuovo Mondo è stato l’evento più importante nella Storia dell’Umanità - se si esclude la venuta di Gesù Cristo, come scrisse il cronista López de Gómara nel 1552.

 

Perché pensi questo?

Perché ha ampliato il mondo esistente nel XV secolo mettendo in contatto gli abitanti del Vecchio mondo con quelli del Nuovo. Lo scambio di prodotti determinò un enorme sviluppo economico e sociale che durò nei secoli a venire. Naturalmente, gli abitanti dell’America ne furono ugualmente beneficiati.

 

Allora perché ci sono così tante proteste contro quanto fatto da Cristoforo Colombo?

È sorprendente dopo quanto detto. Mi chiedo perché Colón sia accusato di aver provocato tutto il male possibile. Strano che non ci fosse nulla di buono.

 

Pensi che la storia stia cambiando?

Penso che stiamo assistendo a una manipolazione senza precedenti della storia. Sembra che gli storici professionisti siano stati messi all’angolo dagli agitatori politici che cercano di giudicare gli eventi accaduti cinque secoli fa con criteri attuali.

 

E la schiavitù degli indios?

In un primo momento si pensò di mandare i caribes* come schiavi perché, durante il suo secondo viaggio, Colombo trovò, in una città dell’isola di Guadalupe, resti umani in pentole date alle fiamme e Taínos prigionieri nei recinti, pronti per essere mangiati. Quelle vestigia erano state abbandonate dai loro abitanti pochi istanti prima dell’arrivo degli esploratori. Fu il primo contatto degli esploratori con l’antropofagia, una cosa che offese gravemente la morale degli spagnoli. Questa è stata la causa dell’invio iniziale di gruppi di loro come schiavi. Tale evento liberò gli indiani Taino di altre isole dal pericolo di essere catturati dai caribes nelle loro incursioni. L’arrivo dei primi gruppi di schiavi, fece scaturire in Spagna un dibattito etico che è durato per diversi anni e a cui hanno partecipato consiglieri religiosi e reali. Nel giugno 1500 un provvedimento reale della regina Isabel proibì la schiavitù degli indiani. I regolamenti furono inclusi nelle leggi di Burgos del 1512, che furono successivamente aggiornate allo scopo di proteggere gli indios.

*Erano un gruppo di popoli che, al momento del contatto colombiano nel XVI secolo, occupava la Colombia settentrionale, gran parte del Venezuela e diverse Piccole Antille.

 

Ma la schiavitù continuò ad esistere per molti altri secoli, giusto?

Quando nel 1500 fu proibito in Spagna di schiavizzare gli indios, in Europa c’era ancora la schiavitù. Fu una realtà sorprendente. La Spagna era in anticipo sui tempi in relazione al diritto internazionale. Ricordiamo che la schiavitù era legale nei cosiddetti paesi civili fino alla metà del XIX secolo, 350 anni dopo.

 

Come vedi il dibattito sull’origine del tuo antenato?

La disputa per appropriarsi del suo luogo di nascita è sempre esistita ed è permeata di pregiudizi nazionalistici. Esiste una tesi genovese, quella maggiormente accettata dagli storici, insieme a tante altre che fanno dell’Ammiraglio originario della Galizia, della Catalogna, del Portogallo, di Maiorca, di Ibiza, della Corsica, dell’Alcarria, di Savona e di molte altre città.

 

Qual è per te l'origine più probabile?

Permettimi di non darti una risposta. Questa è una questione in cui non ho mai voluto entrare. È un campo aperto agli storici e sento che non dovrei interferire con i miei commenti.

 

Come porti la responsabilità di tale eredità?

Ho cercato di conoscerlo dall’approccio storico. È qualcosa che ho iniziato quando ero giovane, leggendo un buon numero di biografie e opere legate al personaggio. Ho tenuto numerose conferenze e pubblicato articoli sull’argomento. Cerco di tenermi aggiornato su quanto di importante si sia pubblicato sull’argomento. Mi piace la storia.

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