Giuliano Del Gaudio, da Caravaggio a nuovi progetti

L'ascesa dell'attore napoletano

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 06/01/2021 in Curiosità da Roberto Mallò
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Roberto Mallò

La passione per la recitazione è nata in Giuliano Del Gaudio quando aveva soltanto quattro anni, grazie al film Hook – Capitan Uncino, che aveva nel cast attori del calibro di Dustin Hoffman e Robin Williams. Da allora, grazie al padre Terenzio e ai suoi zii, che gli facevano vedere i film storici ed epici, il ragazzo ha deciso di farsi strada come attore, studiando sia al Teatro Bellini di Napoli, sia a La Ribalta di Napoli dei fratelli Cannavale. “In teatro, ho fatto tanti spettacoli insieme ai miei compagni di Accademia del Bellini. Ne ‘La classe libera’ di Gabriele Russo, che trattava temi sempre attuali e universali come il razzismo e l’integrazione, ho interpretato un ragazzo africano di nome Juke. Quando ho conosciuto Michele Placido al Bellini, nel 2009, ho potuto partecipare al suo recital intitolato ‘Viaggio per Amore’. Ho poi recitato in ‘Molto rumore per nulla’ di William Shakespeare e enl ‘Decameron’, spettacolo che feci nel 2017 al Teatro Il Primo. Ma il mio più grande amore resta la ‘Divina Commedia’”. Volto di tante fiction, tra cui Un posto al sole , Furore - Il vento della Speranza , Squadra antimafia - Il ritorno del boss e i Bastardi di Pizzofalcone, Del Gaudio ha avuto dei ruoli significativi anche al cinema. “Ci sono delle esperienze cinematografiche che ricordo davvero con affetto. ‘Per Amor Vostro’ di Giuseppe Gaudino mi riempie di orgoglio perché è stato presentato in concorso a Venezia nel 2015. Nel cast del film c’erano Valeria Golino e Massimiliano Gallo. Lì ho interpretato un’anima in pena che declamava ad Anna il terzo canto dell'inferno di Dante. Il mio curriculum è composto poi da Vieni a Vivere a Napoli, Veleno e Falchi”. Prossimamente sarà nel cast de L’ombra di Caravaggio, film diretto da Michele Placido, dove ha recitato insieme al padre Terenzio. Con lui, Giuliano aveva già preso parte alla web serie ‘Il Prete’, tra le finaliste del Roma Web Fest, con la regia di Andrea Piretti. “Nel film su Caravaggio c’è anche mio padre Terenzio. Da due anni circa, ha aperto una piccola società di produzione cinematografica che si chiama Prometeo Film. Sono felice per lui perché, tra l’altro, è stato scelto, da Paolo Sorrentino per il suo nuovo film ‘E’ stata la mano di Dio’. Un’opera che parlerà di uno dei miei grandi miti, l’indimenticabile Diego Armando Maradona” Nel corso della sua attività, non si è fatto mancare nemmeno dei cortometraggi: Memories di Francesco Prisco , ‘Cane Malato’ di Diego Olvivares e ‘Ciao mamma’ di Carlo Luglio in onda su Sky Cinema Cult , in concomitanza con la prima stagione di Gomorra – La serie. Ha girato inoltre due spot a scopo sociale: il primo toccava la tematica degli infortuni al lavoro, il secondo la violenza sulle donne. Nel suo percorso artistico, si è ispirato a diversi attori. “I miei punti di riferimento assoluti sono Kirk Douglas, Sylvester Stallone, Colin Farell e Roberto Benigni. Di recente, ho scoperto Jim Caviezel, l'attore che ha interpretato Gesù ne ‘La passione di Cristo’. Ad ogni modo, amo tutti quelli che ho citato perché rappresentano la mia infanzia, la mia adolescenza, la mia vita. Tra gli italiani che preferisco ci sono Pierfrancesco Favino ed Elio Germano. Per quanto riguarda me come attore, mi sento portato prevalentemente per i ruoli drammatici, ma non disdegno la commedia. Non a caso, Il mio sogno cinematografico è quello di lavorare con Vincenzo Salemme e Leonardo Pieraccioni. Infine, mi piacerebbe essere diretto da Matteo Garrone , Mel Gibson e Roberto Benigni , che è stato capace di trasmettermi l’amore per la Divina Commedia. Ogni estate, il 15 di agosto, a Marina di Camerota recito il 33esimo canto del Paradiso”. Di recente ha registrato la cover della canzone Bottiglie Privè di Sfera Ebbasta, traducendola in napoletano. “Tra le mie Grandi passioni c'è anche il canto. La regia del video è stata diretta Luciano Filangieri. A Matera, sono stato scelto, infine, per fare Gesù per un servizio fotografico. Una delle esperienze più belle della mia vita”. Roberto Mallò per Massmedia Comunicazione

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