Il tempo delle favole: l'esploratore

pubblicato il 30/07/2020 in Curiosità da Marica Marietti
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Marica Marietti

L'esploratore era tornato dalla sua gente, che era ansiosa di sapere tutto del Rio delle Amazzoni.
Ma come poteva esprimere con le parole i sentimenti che avevano invaso il suo cuore nel vedere fiori di strabiliante bellezza e nell'udire i suoni della foresta di notte?
Come comunicare ciò che aveva provato nel suo cuore nell'avvertire il pericolo delle belve o nel condurre la sua canoa per le acque infide del fiume?
Disse: "Andate a vedere vi stessi. Niente può sostituire il rischio personale e l'esperienza personale".

Tuttavia, per guidarli tracciò una mappa del Rio delle Amazzoni. Essi presero la mappa, l’incorniciarono e l'appesero in municipio. Ne fecero delle copie personali. E chiunque aveva una copia si considerava un esperto del Rio delle Amazzoni. Non conosceva forse ogni svolta e curva del fiume, e quanto era largo e profondo, e dov'erano le rapide e dove le cascate?
L'esploratore visse nel rimpianto di aver tracciato quella mappa. Sarebbe stato meglio se non avesse disegnato nulla.
Le esperienza vanno vissute sulla propria pelle. Che senso avrebbe vivere, se no?

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