Porcarelli per un episodio casuale, erano gli anni in cui avevo disegnato la poltrona Grace quindi 25 anni fa, e così una mattina , uscendo dalla mia abitazione a Firenze per strada fui colpito dai cartelloni pubblicitari di un film con gli attori fotografati nella mia Grace" racconta Del Vaglio . "Da lì mi informai su chi fosse stato il fotografo e lo contattai. Da subito nacque una empatia elevata, ed essere nel suo studio circondato da ritratti di autorevoli personaggi dello spettacolo mi intimidiva ed eccitava al momento stesso. Dalla Loren a Gassman, Armani, Hopkins , Celentano ...mi faceva sognare . Decidemmo che i pezzi della mia collezione Ribbon si prestavano bene per i suoi futuri set" .
Così il connubio tra Del Vaglio e Porcarelli si e’ trasformata in una felice collaborazione unita a una profonda amicizia sempre più consolidata. " E così decisi di presentargli i pezzi della collezione Ribbon perché all’origine avevano un comun denominatore con la logica fotografica. Ribbon nasce dalla mia fascinazione per il movimento che le ginnaste effettuano con i nastri. È come se io avessi isolato e congelato attimi del movimento nello spazio trasformandolo in comode sedute. In realtà è ciò che avviene sul set, Claudio coglie frazioni del movimento del soggetto fissandolo e rendendolo eterno. La sua bravura sta nel leggerti dentro e fissare sguardi atteggiamenti che diventano un’esternazione dell’anima" racconta Del Vaglio .
E così , nuove foto per Pietro Del Vaglio , la sua immagine e il lavoro prestigioso che esporta l’Italia nel mondo attraverso la sua poesia dell’abitare , tra fantasia talento ed eleganza.

