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La birra e i tanti bicchieri che la valorizzano

La schiuma bianca si accompagna a tanti calici divertenti!

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La 'pinta' , ecco il bicchiere per la birra famoso in tutto il mondo insieme con il 'boccale' che si presta per gli entusiasmanti brindisi in trattoria avendo un agevole manico. Il boccale è il famoso mug.

Per sentire molto gli aromi, assaporare la schiuma festosa niente di meglio che un calice, adatto per le birre trappiste o belghe, quando il piccolo restringimento favorisce la scomparsa delle bollicine e dà la possibilità di gustare gli aromi. Anche il 'tulipano', bicchiere con la forma del fiore, ha la stessa caratteristica. Anche la ' flute' si usa per la birra, non solo per lo spumante, è piacevole usarla perchè mantiene la temperatura fresca, essendo lunga e stretta.

Immagine che contiene bevanda, bevanda alcolica, Bicchieri, bicchiere di birra

Descrizione generata automaticamenteLa pinta inglese 

La pinta, come dicevo è molto usata, può essere di tipo inglese, più pratica, con una specie di rigonfiamento verso il bordo che facilita la presa e ...il brindisi, poi c'è la pinta statunitense, dritta, non favorisce il mantenimento degli aromi, che vengono subito sprigionati, però è spiritosa da vedere perché somiglia ad un bicchiere shaker!

E' anche divertente il 'boccale' che tutti conoscono anche perché a volte è un ornamento e può essere fatto con materiali diversi oltre al vetro, come in ceramica o addirittura in cotto finemente lavorato. Le birre ad alta fermentazione, complesse ed aromatiche richiedono la coppa per assaporare meglio i profumi, le birre a bassa fermentazione hanno bisogno di bicchieri cilindrici più o meno alti per mantenere la temperatura fresca e la leggerezza. Il bicchiere weizen è anche famoso per le birre bianche di frumento tedesche.

Poi c'è 'teko' il bicchiere tutto italiano della birra artigianale Baladin. E qui raccontiamo un pò la storia di questa aromatica pozione tutta italiana e le notizie sulla birra artigianale

L’ Italia sta diventando un Paese dove si gusta la birra con più consapevolezza abbinandola via via alle preparazioni culinarie più appropriate.

La birra artigianale Baladin, per esempio,nasce nel 1996, dieci anni dopo la costituzione del famoso pub sorto per opera di Teo Musso nel caratteristico paese di Piozzo, adagiato di fronte alle Langhe, in provincia di Cuneo.

Qui è nato un famoso bicchiere… Teko!

Teko è il famoso bicchiere nato dall’esigenza di gustare i profumi e l’aroma dell’antichissima bibita. E’ l’acronimo di Teo e Kuaska (Lorenzo Dabove, massimo esperto di birre in Italia); questa forma leggermente sinuosa alla fine lascia assaporare e godere gli aromi, che sono tanti e i colori anch’essi diversificati a seconda del grado alcolico e dei profumi. La birra artigianale va servita fresca (quella più alcolica quasi a temperatura ambiente) ma mai ghiacciata. 

Per essere definita artigianale secondo una legge del 1962 modificata nel 2016 la birra deve avere le seguenti caratteristiche: indipendenza del birrificio, limite di produzione stabilita in un massimo di 200.000 ettolitri all’anno, integrità del prodotto che non deve essere sottoposto a processi di pastorizzazione o di microfiltrazione.

L’acqua è la risorsa fondamentale per la spumosa bevanda  ed meglio se estratta  da sorgenti pure  e fresche, sulle zone collinari italiane, Piemonte (Langhe, Monferrato), Umbria, Toscana.

La birra Nazionale va bevuta con convivialità ma anche con lentezza, in un bicchiere tradizionale. 

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