“Un Sorriso. Una Poesia” di Marzio Marzocchi si presenta come un diario aperto che insegue la verità tra le pieghe del quotidiano. Con il dono della sintesi, l’autore riduce il rumore del mondo a pochi, essenziali battiti di ciglia, trasformando l’osservazione della realtà in un atto di resistenza poetica. La silloge - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore e disponibile anche nella versione e-book - è un’architettura di contrasti: da un lato, la società che tenta di spegnere la purezza, dall’altro, la natura che genera e osserva, spettatrice muta di amori che nascono e svaniscono nel tempo. «La scelta del titolo - spiega l’autore, che vive tra le province di Bologna e di Ravenna - deriva dall’ispirazione e dal benessere emotivo che genera in me la dolcezza che può trasmettere una persona; che trasmettono in me le mie figlie a cui ho dedicato l’opera e che sogno di vedere sempre di più nelle persone e nei rapporti umani. Quando il sorriso è sincero può innescare solamente benessere, dolcezza e fiducia».
Il poeta definisce la sua raccolta «autentica, sentita, vissuta, allegra, malinconica, irriverente, dolce». Le sue liriche sono schegge di vita vissuta: vi si leggono l’irriverenza di chi sfida le convenzioni sociali e la dolcezza fragile di chi soccombe, ogni volta, alla bellezza della natura. «Mi ispirano le sensazioni che provo, la mia profonda sensibilità che spesso vivo anche negativamente e che viene bilanciata da sbalzi di umorismo e superficialità. Ma anche la natura, la solitudine, la società e i rapporti intimi». Attraverso riflessioni che toccano la solitudine, la fede e il peso degli anni, emerge una filosofia della vita intrisa di speranza. «Una silloge ricchissima per forma e contenuto - scrive, nella Prefazione, l’autore e compositore Francesco Gazzé - che svela il talento di un poeta capace naturalmente di portare alla luce qualsivoglia esperienza mettendola a nudo con esemplare fruibilità e rendendola preziosa per tutti».
Marzocchi dipinge un cammino umano fatto di amori consumati e rinascite ostinate, dove la malinconia non è mai fine a sé stessa: dalla solitudine al sacro, dal graffio caustico alla gioia pura, ogni verso invita a una salvezza possibile. È un inno a restare vivi, a proteggere la purezza del cuore e a riconoscere che un solo sorriso, se autentico, ha la forza rivoluzionaria di cambiare la direzione del nostro destino. «A mio avviso - confessa l’autore - la scrittura è l’urgenza interiore di esprimere le proprie sensazioni tramutate in pensieri e immagini descrittive arrivando a riflettere all’esterno la nostra autenticità e la parte più profonda di noi».
“Un Sorriso. Una Poesia” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Sicuramente un’ulteriore soddisfazione personale e professionale da appuntare nel cuore e un’opportunità nuova di divertimento e di stimolo. Vorrei trasmettere le mie sensazioni - conclude Marzocchi - e il coraggio di condividere intimi pensieri e fantasie».

