E’ un luogo dove la cura del corpo diventa ascolto dell’anima, la scrittura di Antonio Martena, medico geriatra leccese, che nella sua opera - “Quattro stagioni di sillabe. Constanter et non trepide” - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore - descrive un tempo che scorre e respira con la cadenza del cosmo. «Il titolo - spiega l’autore - segue il ritmo naturale del tempo con le varie emozioni ed espressioni che le stagioni esprimono ove si dipanano percezioni uniche, che, hanno sviluppato in me una evoluzione interiore. Il mondo interiore si intreccia con il mondo sociale e la nostra struttura umana, educazionale, psico-fisica, obtorto collo viene influenzata dalla società in cui viviamo. La mia anima/cervello preservando le proprie radici, ha osservato, analizzato e sviluppato emozioni/percezioni tradotte nella scrittura per me eterna, definita poesia».
La raccolta - disponibile anche nella versione e-book - è un ciclo vitale tra natura e psiche, in cui il dottor Martena trasforma l’avvicendarsi di Primavera, Estate, Autunno e Inverno in veri e propri stati della coscienza. La sua scrittura, influenzata dalla brevità folgorante dell’Haiku giapponese (poesie che spesso evocano la bellezza della natura e delle stagioni) e dalla profondità dei grandi classici del Novecento, mira ad essere ponte diretto con chi legge, senza filtri né barriere. «La poesia di Martena - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore - si fonda su versi brevi, spesso essenziali, che puntano più all’immediatezza in una comunicazione orizzontale poeta lettore. L’autore sceglie una lingua accessibile, talvolta quasi colloquiale, che privilegia l’immagine chiara e il sentimento riconoscibile». Nelle sue liriche, la natura non è un semplice scenario ma uno specchio dell’animo, capace di dar voce alle fragilità umane e ai legami più intimi. Con uno stile asciutto e privo di orpelli, il poeta trasforma il dolore, la memoria e la fede in un’esperienza emotiva condivisa, priva di eccessi.
In un mondo che corre, l’autore sceglie la sosta. La sua esperienza professionale come gerontologo permea ogni verso: la delicatezza nel trattare la fragilità, la forza della tenacia e l’altruismo diventano inchiostro. Se la medicina preserva la vita, la poesia di Martena ne preserva l’essenza, cristallizzando momenti di amore, amicizia e autoconsapevolezza. «La mia poesia la identifico come un foglio, un solo foglio, di una vasta biblioteca dove qualcuno potrebbe ricercare e farne propri i versi scritti». La sua formazione, radicata nei ricordi d’infanzia e nel rapporto profondo con i nonni, si è evoluta in una missione professionale e artistica volta alla comprensione profonda dell’essere umano. «Il mio stile poetico è moderno, senza stilemi ma racchiude, forse, l’insieme degli altri stili ma con una severa umiltà. La delicatezza, la forza, la tenacia e dedicarmi agli altri - credetemi, non è facile gestire gli anziani - sono le caratteristiche che si evidenziano nelle mie poesie».
“Quattro stagioni di sillabe” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «La mia opera è unica, irripetibile e coraggiosa - afferma l’autore con un sorriso -. Esporla al Salone è un onore, una magnificenza ed una grande emozione grazie al maestro Aletti. Il lettore curioso di questa opera può riscontrare amore, amicizia, coscienza di sé e degli altri».

