Cosa rende un oggetto capace di attraversare i secoli? Perché alcune pietre, alcune reliquie, alcuni simboli continuano a parlare all’uomo moderno, anche in un’epoca dominata dalla razionalità ?
Con Le pietre del segreto. Tra reliquie cristiane e figure esoteriche, Alessio Romano accompagna il lettore in un viaggio affascinante e coinvolgente nel cuore del Medioevo, là dove storia, fede e mistero si intrecciano in modo indissolubile. Non è solo un libro sulle reliquie. È un racconto sul significato che gli uomini attribuiscono alle cose, sulla forza delle credenze e su quel sottile filo che unisce passato e presente.
Dopo aver esplorato le crociate e il mondo dei cavalieri medievali nei suoi lavori precedenti, Romano amplia lo sguardo e sceglie di soffermarsi sugli oggetti: non come semplici testimonianze del sacro, ma come simboli capaci di influenzare scelte, equilibri e destini. Senza svelare troppo, il libro intreccia figure storiche e presenze enigmatiche, accompagnando il lettore dentro una dimensione dove il confine tra luce e ombra non è mai netto.
I Cavalieri Templari, presenza centrale nell’immaginario medievale, tornano anche in questo lavoro, ma sotto una prospettiva nuova: non soltanto guerrieri, bensì custodi di un sapere che va oltre la superficie della storia ufficiale.
Uno degli aspetti più toccanti del libro è la sua dimensione personale. La ricerca storica diventa dialogo tra generazioni, passione condivisa, testimonianza di come il sapere possa essere tramandato non solo attraverso i documenti, ma anche attraverso l’esperienza e l’affetto.
Con uno stile chiaro e coinvolgente, Alessio Romano riesce a rendere accessibili temi complessi, trasformando la storia in un mistero da esplorare. Le pietre del segreto non offre risposte definitive: invita piuttosto a guardare oltre, a porsi domande, a riconoscere che ciò che davvero sopravvive al tempo non è l’oggetto in sé, ma il significato che gli attribuiamo.
Un libro pensato per chi ama la storia, per chi è affascinato dal simbolo e per chi sente che, dietro le grandi vicende del passato, si nasconde sempre una ricerca più profonda: quella della conoscenza.

