Sono 1.108 i cadaveri non identificati in Italia al 30 aprile scorso, 251 solo a Roma nell'ultimo anno. Oltre 650 di questi corpi 'invisibili', trovati sui binari delle ferrovie, nelle aree boschive, nelle baracche, in abitazioni in stato di abbandono, sulle sponde dei fiumi e negli ospedali di città come Roma, Milano, Genova, sono stati seppelliti a spese dei Comuni grazie al protocollo firmato da nove Regioni italiane, ultima ieri la Sardegna, con il Commissario straordinario per le persone scomparse. Â
L'intesa punta a dare un nome a questi cadaveri mai reclamati, non censiti, introducendo procedure uniformi e omogenee volte ad alimentare costantemente la banca dati del dna. La Lombardia per prima, il Lazio poi - a maggio dello scorso anno - la Liguria, l'Abruzzo, la Puglia, il Molise, la Basilicata, la Toscana e da ieri la Sardegna hanno già sottoscritto i protocolli, che sono in definizione anche nelle restanti Regioni, con il coinvolgimento dei Prefetti, della Procura generale e dei Procuratori delle varie province, degli istituti di Medicina legale delle Università , delle Anci, dei Comuni che si fanno carico delle spese per il trasferimento e l'inumazione delle salme e, come detto delle Regioni.Â
I numeri - riferiti all'Adnkronos dall'ufficio del Commissario - sono impressionanti. In Lombardia, prima regione ad aver sottoscritto il protocollo, sono 180 i cadaveri non identificati: 101 a Milano, 5 a Lecco, 8 a Bergamo, 5 a Como, 4 a Cremona, 9 a Brescia, 5 a Lodi, 12 a Mantova, 5 a Monza Brianza, 22 a Pavia, 1 a Sondrio e 3 a Verese. Solo a 74 è stato prelevato il campione biologico, che in 22 casi è stato inserito in banca dati, 55 avevano effetti personali, 83 segni particolari. Â
Nel Lazio, fino al 30 aprile scorso, sono stati contati 269 cadaveri non identificati, di cui solo 251 solo a Roma, 11 a Latina, 2 a Rieti, 5 a Viterbo. Su 107 di questi sono stati prelevati i campioni biologici e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, inseriti nella banca dati del dna, 69 presentano segni particolari utili per il riconoscimento e su 42 sono stati trovati effetti personali, ovviamente non documenti. Â
In Puglia sono 65 i cadaveri non identificati, 12 a Bari, 25 a Foggia, 8 a Lecce, 1 nella provincia di Bat e 17 a Brindisi, questi ultimi per lo più reduci da sbarchi o naufragi. Sul dato complessivo dei 65, solo 6 sono stati inseriti in banca dati, 21 presentano segni particolari e 12 avevano effetti personali. Â
In Toscana i cadaveri senza nome sono 52: 3 ad Arezzo, 16 a Firenze, 6 a Lucca, 2 a Massa Carrara, 10 a Pisa, 5 a Grosseto, 2 a Prato e 8 a Livorno. Per 14 è stato autorizzato l'inserimento in banca dati, in 21 casi presentano segni particolari, e 14 avevano effetti personali. Â
In Liguria sono 41 i cadaveri non identificati: 15 a Genova, 3 a La Spezia, 17 a Imperia, 6 a Savona. Su 10 dna prelevati, 4 sono stati inseriti in banca dati, su 19 corpi sono stati trovati effetti personali. Â
In Sardegna sono stati trovati 38 cadaveri non identificati: 11 a Cagliari, 13 a Sassari, 7 a Nuoro, 7 a Oristano. Sei sono stati inseriti in banca dati, ma i campioni biologici sono stati presi su 17. Nessuno presenta segni particolari, mentre in 3 casi sono stati trovati effetti personali. Â
In Abruzzo sono 7 i cadaveri senza nome, 3 a Chieti, 3 a Pescara, 1 a Teramo. Di questi è stato autorizzato l'inserimento in banca dati in soli 3 casi, 4 presentano segni particolari e a 3 sono stati trovati effetti personali.Â
In Basilicata i cadaveri senza nome sono 2: 1 a Potenza e 1 a Matera. Solo a 1 di questi è stato prelevato il dna ma non inserito nella banca dati. Effetti personali sono stati trovati in uno dei due casi.Â
In Molise è 1 il cadavere senza nome, nessun prelievo è stato fatto, nessun segno particolare né effetti personali. (di Silvia Mancinelli)Â

