"Non c'è nessun dietrofront sull'ammissione agli esami di maturità . L'insufficienza che comporta la non ammissione riguarda solo il voto in condotta e non il profitto". Lo precisano fonti del ministero dell'Istruzione e del Merito. Â
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Come si legge nell'Ordinanza Ministeriale n. 67 del 31 marzo 2025 sono ammessi a sostenere l’esame di Stato in qualità di candidati interni, all'articolo 3 gli studenti con "votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi". Â
Con un'insufficienza sul profitto i consigli di classe all'unanimità possono ammettere il candidato all'esame di maturità mentre con il 5 in condotta non sarà possibile accedere all'esame di Stato. Con un 6 si dovrà portare una tesina su educazione civica. Â

