"Quella del disturbo alimentare è una emergenza e se ora se ne inizia a parlare si tratta di un fatto positivo perché recepire il disagio giovanile anche nella malattia mentale è una buona notizia". Parola di Francesca Fialdini, conduttrice di Fame d'amore, la docuserie su anoressia e bulimia andata in onda su Rai3, che ora ne parla anche nel libro 'Nella tana del coniglio' scritto con lo psichiatra Leonardo Mendolicchio ed edito da Railibri. Â
"C’è ancora molto da fare - dice Fialdini in un'intervista a 'La Nazione' - perché in famiglia ci si vergogna a dire che una figlia ha tali problemi". Per questo, propone, "bisogna lavorare nelle scuole e aiutare gli insegnanti ad affrontare questi problemi in classe senza fare sentire gli alunni che si sentono colpiti come dei perseguitati". Â
I giovani, afferma, hanno bisogno "di fidarsi e lasciarsi andare. Se riescono a farlo con me che sono una conoscente a maggior ragione dovrebbero riuscirci con un genitore in primis, ma anche con adulti di riferimento, per esempio un professore o un allenatore". perché, Fialdini ne è convinta, la prima 'cura' è "ascoltarli, metterli al centro dell’attenzione, sospendere il giudizio e dare loro gli strumenti per cercare dentro di sé la forza di realizzare i propri sogni, non i nostri. Io sentivo che era una cosa sulla quale era il momento di interrogarci tutti".Â
Ma la reale soluzione per chi soffre di disturbi alimentari arriva soltanto chiedendo aiuto. "Bisogna chiedere aiuto a psicologi e psichiatri. Il sistema sanitario nazionale soffre la mancanza di medici e ciò deve essere superato. Bisogna fare sì - sollecita Fialdini - che qualcuno li aiuti a non essere soli".Per questo spera "che i disturbi alimentari entrino nei ‘Livelli essenziali di assistenza’, i famigerati Lea". Â
Quanto a lei, continuerà a parlarne. “A me piacerebbe portare questi argomenti a teatro, fare un tour parlando di disturbi alimentari. E poi naturalmente continuare nelle scuole e nelle università come già facciamo", conclude.Â

