L’Italia è un Paese fragile dal punto di vista idrogeologico e la cronaca di questi ultimi continua a dimostrarlo. Dopo l’alluvione in Emilia Romagna nell’ultimo scampolo di una primavera mai così piovosa anche l’estate è contraddistinta da alcuni “disastri naturali”. L’ultimo, in ordine di tempo, ha colpito Bardonecchia nella giornata di oggi.
Debris flow è il nome che viene dato alla tipologia di “disastro” avvenuto nelle scorse ore. Colata detritica, un fenomeno considerato diverso rispetto alle frane. «Consiste nel movimento verso valle, lungo un versante o nel greto di un torrente, di materiale detritico anche di notevoli dimensioni, solitamente accompagnato da una notevole quantità d'acqua, anche se sono possibili colate anche in materiale asciutto» riporta la più popolare enciclopedia online. Parole che sembrano quasi profetiche pensando a quanto accaduto a Bardonecchia. In paese erano cadute solo pochissime gocce di pioggia, nulla che potesse far temere pericoli. Un consistente temporale si era scatenato, nel tardo pomeriggio di ieri, sul versante francese del massiccio montuoso, per almeno due ore anche nel vallone del Frejus. Il debris flow che si è abbattuto su Bardonecchia è partito da lì, da quel violento acquazzone apparentemente lontano.
Le colate detritiche portano con sé fiumi di acqua, limo, argilla insieme a tronchi d’albero e varia vegetazione.
foto Adn Kronos

