Strage Mottarone: quando il dio denaro vince sulla sicurezza

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 27/05/2021 in Cronaca da Sonia D’Amico
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Sonia D’Amico

Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini. Tutti e tre in stato di fermo ed indagati per la tragedia della funivia di Mottarone. 14 morti sulla coscienza per una sciagura che si poteva evitare. Un bambino di 5 anni rimasto senza famiglia e salvato miracolosamente dall'ultimo amorevole abbraccio del padre. E adesso? Chi spiegherà al piccolo Eitan che i suoi genitori, il suo piccolo fratellino e i suoi bisnonni, sono morti in un'allegra domenica di Maggio perché un imprenditore, un direttore del servizio e un capo del servizio, per i loro tornaconti economici, hanno ben pensato di manomettere la cabina della funivia per evitare di chiudere per qualche giorno l'impianto mal funzionante? Questi tre signori si rendono conto che in realtà sono 15 le vittime e non 14? Sì 15, perché il piccolo Eitan porterà dei danni psicologici ben più gravi di quelli fisici. Il piccolo Eitan era cosciente quando sono arrivati i soccorsi, ha quasi 6 anni e con molta probabilità ha capito da subito che era rimasto solo. Magari intorno a lui c'erano corpi massacrati. Forse ha visto il padre che fino all'ultimo, secondo le ricostruzioni, l'ha tenuto abbracciato a se. E allora 15 sono le vittime del dio denaro. Adesso Nerini, Perocchio e Tadini, spiegatelo voi al piccolo Eitan che per la vostra avidità, lui non sarà mai un bambino, un ragazzo, un adulto e un vecchio felice. Luigi Nerini, lo spieghi lei che per creare un impero per i suoi figli e la sua famiglia, ha messo il denaro davanti alla sicurezza delle persone. Il suo primo pensiero è stata la ritorsione mediatica e già questa la dice lunga. Tanti articoli si sono rincorsi e proprio in queste ore Tadini ha dichiarato di essere lui il responsabile, quasi a voler giustificare gli altri. Ma il pm dice che tutti e tre erano al corrente della manomissione. Ma tanto si sa, le leggi non tutelano i deboli e quasi sicuramente in uno scarico di bidoni sequenziale, nessuno pagherà per una sciagura che poteva essere evitata. E allora egregi signori, adesso almeno abbiate la coscienza di occuparvi di quel bambino che per colpa vostra non tornerà mai a sorridere. E la notte pensate ai volti di quelle vittime che per colpa del dio denaro, non potranno più vedere la luce del sole. Ed oltre a questo, pensate anche che per una vostra negligenza, tutto il settore ci rimetterà, ben 1744 impianti solo in Italia, poiché si sa, quando succede una sciagura, la gente apre gli occhi e capisce che a volte, per puro interesse personale, si gioca alla roulette russa con la vita delle persone. Spero che questo lungo articolo, che altro non è che la raccolta dei pensieri delle persone divulgati sui social, arrivi a scuotere gli animi di chi, per negligenza, per mancanza di voglia, per il pensiero "ma tanto che vuoi che succeda", non rispettano le normative sulla sicurezza, (e mi riferisco a tutti i settori) giocando con la vita delle persone, come quando ai burattini si tagliano i fili.

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