COVID-19: a Catignano si ferma il trasporto scolastico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 20/05/2021 in Cronaca da Sonia D’Amico
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Sonia D’Amico

Succede a Catignano, autista di scuolabus positivo e i bambini finiscono in quarantena: è polemica sul rispetto delle norme di sicurezza e sull’utilizzo della visiera al posto della mascherina. A seguito della positività di un autista di scuolabus la Asl ha ritenuto, a scopo preventivo, di mettere in quarantena tutti i bambini che viaggiano sullo scuolabus e l'autista sostitutivo, sospendendo così già da lunedì 17 maggio il servizio trasporto scolastico.
La notizia ha destabilizzato i genitori del comune con alcuni che si chiedono come mai i bimbi siano costretti ad affrontare una quarantena nonostante l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di sicurezza e il rispetto delle norme. Poi i genitori lamentano un ritardo nelle comunicazioni visto che hanno saputo della positività dell’autista solo domenica sera e ad oggi non si sa nemmeno il numero preciso delle quarantene. C’è infine la questione genitori perché alcuni di loro lavorano a contatto con soggetti fragili e adesso non sanno come fare. In ogni caso una situazione ancora da accertare in tutti i suoi aspetti. Si spera in un comunicato ufficiale da parte del Comune per tranquillizzare il paese.
Proprio per trasparenza di informazioni, si chiede alla minoranza un’interrogazione urgente per far luce sull'accaduto e soprattutto per capire se la Ditta ANTARES di Collecorvino che ha in gestione il servizio trasporto, abbia provveduto alla sanificazione del mezzo, poiché come tutti sanno, il virus vive per molti giorni sulle superfici.
È da capire anche se viene eseguita la sanificazione giornaliera del mezzo, prendendo in visione i registri della ditta che ha in gestione il servizio che, come risulta dall'albo pretorio online, svolge il servizio tramite affidamento diretto e anche nel Comune di Catignano, come in quello di Farindola, Montebello di Bertona e Collecorvino, con affidamento diretto, senza regolare gara d'appalto, senza comparazione di altri preventivi e soprattutto senza l'applicazione della legge sulla rotazione.
Con la speranza che questa nuova segnalazione spinga i Comuni a comportarsi secondo le regole e le normative vigenti in materia, poiché il principio di rotazione è riscontrabile nell’articolo 36, comma 1 del Codice dei contratti pubblici, nella quale si afferma che per l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie vige l’obbligo di rispettare, oltre ai principi generali, il principio di rotazione volto a garantire “l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese”.
Ci aspettiamo, magari per Settembre, una regolare gara d'appalto e dopo il Comune di Farindola, facciamo quindi un "nodo al fazzoletto" anche con il Comune di Catignano per riaggiornarci a Settembre.

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