Stefano Cucchi non è stato ucciso dai carabinieri ma dai medici

pubblicato il 23/04/2021 in Cronaca da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino
Rivelazione shock dall'avvocato Antonella De Benedictis, legale del carabiniere Alessio Di Bernardo, che afferma: "Nessuno nega che ci sia stato un pestaggio, ma non è stato così violento. Stefano Cucchi non è stato ucciso per i ceffoni o pugni, nessuno lo ha ucciso di botte. Le persone che lo hanno lasciato morire sono stati i medici attraverso negligenze ed omissioni, chi ha sbagliato ha pagato penalmente e civilmente con un risarcimento". Le rivelazioni sono state fatte durante il processo di secondo grado che vede imputato per omicidio preterintenzionale Di Bernardo per il pestaggio ai danni di Stefano Cucchi, morto nel nel 2009. Il pg Roberto Cavallone ha chiesto una condanna a 13 anni di carcere per Di Bernardo e per Raffaele D'Alessandro, che in primo grado furono condannati a 12 anni, e ha chiesto anche una condanna di 4 anni e 6 mesi per il maresciallo Roberto Mandolini dopo il primo grado che lo aveva condannato a 3 anni e sei, il maresciallo è stato accusato di falso. Il legale di Di Bernardo ha detto: "Dire che Di Bernardo lo ha massacrato di botte non è giusto. Ci sono stati degli schiaffi e forse una spinta che ha fatto cadere Cucchi. Ha sbagliato chi lo ha fatto e deve pagare, ma non è stato un violento pestaggio. Di Bernardo è una brava persona, un padre di famiglia, un carabiniere pluridecorato: nessuno ha ucciso di botte Cucchi". (Foto e fonte Ansa)

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