COVID19: Dal Salesi di Ancona una storia carica d’amore incondizionato

Infermiera accudisce amorevolmente bimbo di 7 mesi affetto da COVID19

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/03/2021 in Cronaca da Sonia D’Amico
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Sonia D’Amico

La carezza di un’infermiera ad un bambino ricoverato per Covid: la tenera immagine che riprende quanto accaduto presso la Rianimazione dell’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona è già un simbolo.

Un bimbo di soli 7 mesi e un’infermiera, bardata e irriconoscibile, sdraiata accanto a lui per coccolarlo e non lasciarlo solo.

 

E’ il fermo immagine ripreso dalle telecamere di sorveglianza del reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Salesi di Ancona, dove il piccolo è stato ricoverato nei primi giorni di marzo.

Matteo è risultato positivo al Covid, insieme alla sua mamma, ma per il bimbo c’è stata una complicanza della malattia, molto frequente quando il virus colpisce i più piccoli: un problema a livello digerente che ha comportato l’asportazione chirurgica di 30 centimetri di intestino.

“Essendo positiva anche la mamma abbiamo dovuto separarli” ha raccontato il direttore del reparto in una intervista a “Il Resto del Carlino” aggiungendo di come si sono adoperati per restare accanto a Matteo, che oggi è tornato a casa anche se ancora positivo al covid.

La mamma ha scritto una lunga lettera per ringraziare i medici e quell’infermiera che è stata l’unica persona a poter essere accanto al suo Matteo e, come racconta quell’istantanea, a prendersi cura di lui con infinita tenerezza.

La madre racconta:

"Quel giorno, il 3 marzo, l’ho vissuto come in trance. Verso le 20 il risultato del tampone è risultato positivo per me e mio figlio, ma non si capiva cosa gli dovesse accadere, fino a quando una dottoressa ha visto il mio stato d’animo e mi ha detto: ‘Suo figlio non lo lascio fino a che non risolviamo il problema’. Alle 2 di notte gli hanno fatto un’ecografia: il suo intestino era rovesciato."

Per il piccolo si è reso necessario un intervento chirurgico, perfettamente riuscito. Poi il trasporto nel reparto di terapia intensiva dove la madre, anche lei positiva, non è potuta entrare. Così, da parte dei sanitari, l’invio alla donna della foto che immortala l’umanità e la professionalità degli operatori sanitari, che si sono presi cura del piccolo paziente. La mamma di Matteo Maurizio ricorda:

"Stia tranquilla signora, di suo figlio ce ne occupiamo noi, lei non si deve preoccupare" e così è stato. Nel momento più drammatico della mia vita sentirmi dire questo e poi vedere quella foto lontana da mio figlio, è stato un ritorno alla vita dopo un incubo durato giorni."

 Ora il piccolo paziente è tornato a casa, dove sta affrontando la convalescenza.

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