Unicredit. Bongiovì (FABI): “Ad Agrigento e provincia è allarme rosso, il personale è al collasso”

“La FABI di Agrigento rileva che l’impegno locale è al massimo ma i risultati molto scadenti poiché ormai tutto in termini quantitativi è gestito da Milano.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 03/07/2019 in Cronaca da Filippo Virzì
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Filippo Virzì

di Filippo Virzì

“E’ allarme rosso ad Agrigento e provincia nell’ambito di  Unicredit”.

 Questo è il grido d’allarme che il sindacato FABI di Agrigento lancia ad Unicredit.

 “Già in sei mesi nell’Area Commerciale di Agrigento e provincia di UniCredit, sono andati in esodo sette colleghi e non sono stati sostituiti, unica risorsa che arriva è un trimestralista a Lampedusa”.

Così dichiara Camillo Bongiovì, Segretario Provinciale della FABI di Agrigento. 

“Tra esodati e colleghi che hanno avuto problemi fisici (e di conseguenza assenti) le risorse umane sono al limite del collasso, - spiega il sindacalista -  consideriamo pure l’unificazione delle 2 aree Agrigento e Sciacca (prima separate) che ha comportato maggiori carichi di lavoro, soprattutto nelle agenzie.

 Assistiamo a file interminabili allo sportello nonostante tutto il personale sia disponibile ad assistere la clientela, a prescindere dalla mansione che ricopre”. 

“Gli interventi della Fabi Agrigento, in merito al personale, sono stati sempre assidui e costanti nelle sedi opportune, - aggiunge - ma nonostante gli sforzi dell’area manager di Agrigento, del Hrbp di riferimento, dei vertici della Region Sicilia la situazione è al collasso”. 

 “La FABI  - conclude  Bongiovì – rileva che l’impegno locale è al massimo ma i risultati molto scadenti poiché ormai tutto in termini quantitativi è gestito da Milano e un solo cassiere (Lampedusa) per un’area così grande è davvero troppo poco, per cui proponiamo così come già fatto nel corso di precedenti incontri in Sicilia con Unicredit, di consultare su base volontaria i colleghi disponibili ad andare presso le filiali, e l’assunzione di giovani sia stagionali che con contratto di apprendistato professionalizzante,  tutto ciò darebbe lustro alle agenzie e ne gioverebbero clienti e colleghi”.

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