"Scarantino non ha ancora detto tutta la verità", così Tirrito sul processo Borsellino 

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/06/2019 in Cronaca da Filippo Virzì
Condividi su:
Filippo Virzì
Maricetta Tirrito

In aula a Caltanissetta, due settimane fa, il falso pentito Vincenzo Scarantino ha ritrattato le pesanti accuse che aveva rivolto ai pm. Tirrito: " Chi ha lavorato per proteggere la mafia paghi" 

"Scarantino non ha ancora detto tutta la verità, La Barbera era il fulcro della gestione delle informazioni distoglieva, aggiungeva e toglieva a proprio piacimento".

Dura la dichiarazione di Maricetta Tirrito, da anni tra le fila della Lega, all'epoca vicina a Caponnetto e scontratasi spesso con La Barbera.

La Tirrito oggi lavora a sostegno di diversi collaboratori di giustizia, quindi con cognizione di causa decide di dare il suo parere sul colpo di scena al processo sul depistaggio riguardante la strage di via d'Amelio. In aula a Caltanissetta, due settimane fa, il falso pentito Vincenzo Scarantino ha ritrattato le pesanti accuse che aveva rivolto ai pm: “Il dottor Di Matteo non mi ha mai suggerito niente, il dottor Carmelo Petralia neppure. Mi hanno convinto i poliziotti a parlare della strage. Io ho sbagliato una cosa sola: ho fatto vincere i poliziotti, di fare peccare la mia lingua e non ho messo la museruola…”. 

 “La società  civile - aggiunge Tirrito - deve indignarsi. La Memoria di questi eroi non è un fatto privato per il quale solo la famiglia grida verità. La voce di tutti noi figli delle stragi vi si unisce.... basta depistaggi basta menzogne. Chi ha lavorato per proteggere la mafia paghi. E paghino tutti!".

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password