Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Aggressione in centro città: Federico Gaetani interviene per salvare una famiglia di turisti. «Mi ha guidato l'esempio di Willy Monteiro»

L'episodio intorno alle 22: due aggressori armati di bottiglie e coltelli contro un uomo, la moglie e la loro bambina. Il giovane, intervenuto con due amici, denuncia l'indifferenza dei passanti e i ritardi nei soccorsi.

Condividi su:

Un intervento d'impeto e senso civico per fermare un'aggressione ai danni di una famiglia indifesa. È la storia raccontata sui social da Federico Gaetani che, mentre rientrava a casa in compagnia di due amici intorno alle ore 22, si è trovato al centro di un brutale episodio di violenza urbana nel centro cittadino.

A far scattare la reazione del giovane sono state le urla disperate di una donna. Due individui (descritti come giovani 'maranza', probabilmente alterati da sostanze) stavano aggredendo un turista tedesco, accompagnato dalla moglie e dalla figlia piccola, terrorizzata e in lacrime. A rendere la scena ancora più drammatica, secondo il racconto del ragazzo, è stata la totale passività della folla: «Nessuno aveva intenzione di aiutarli, stavano tutti guardando e registrando video con i telefoni».

Di fronte all'inseguimento e al clima di crescente minaccia — con gli aggressori che hanno persino abbattuto a calci una bancarella — Gaetani ha deciso di posizionarsi fisicamente tra i malviventi e il nucleo familiare. Quando ha tentato di bloccarne uno per metterlo a terra, la situazione è esplosa. Gli assalitori hanno estratto dei coltellini e impugnato delle bottiglie di vetro.

«Fortunatamente ne sono uscito illeso perché ho saputo difendermi e ho avuto fortuna», ha spiegato Federico, riportando graffi e forti dolori alla schiena. Meno fortunati altri presenti, per i quali si è reso necessario l'intervento dell'ambulanza. Inevitabile la nota d'amarezza sui tempi di reazione delle forze dell'ordine, giunte sul posto dopo circa venti minuti: «Una follia. Ci hanno fatto i complimenti, ma la sensazione è che questa mattina quei criminali saranno già stati liberati».

Nonostante il pericolo corso, Federico Gaetani riconduce la scelta di non fuggire a un imperativo morale e a un ricordo preciso:

«A chi mi chiede come mai io non sia scappato, rispondo che non sarei riuscito a guardarmi allo specchio sapendo che quella bambina o la sua famiglia avrebbero potuto subire della violenza o addirittura perdere la vita a causa della mia indifferenza. Invece posso guardarmi allo specchio, anche con i dolori alla schiena, sapendo che ho fatto la cosa giusta. Questo mio modo di fare me l'ha insegnato Willy Monteiro».

Il richiamo al giovane di Paliano — ucciso nel 2020 per aver tentato di difendere un amico — diventa così il filo conduttore di un gesto che ha evitato una tragedia ben più grave. Un’azione di coraggio che Federico ha voluto condividere per scuotere le coscienze e contrastare la cultura dello spettatore passivo.

Condividi su:

Seguici su Facebook