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Mattarella: "Scomparsa Petrini lascia grande vuoto, ha generato nuova consapevolezza in cultura cibo"

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''La scomparsa di Carlo Petrini lascia un grande vuoto non soltanto nel mondo della scienza enogastronomica, ma anche nell’intera società e non solo in Italia''. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato così la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.  

Il Capo dello Stato ha aggiunto: ''Le sue intuizioni e le sue costanti sollecitazioni sulla sostenibilità, sulla necessità di preservare le tradizioni, sulla valorizzazione delle culture locali, sul rispetto dell’ambiente hanno generato una nuova consapevolezza della cultura del cibo e della sua produzione, ispirata a criteri di qualità, di genuinità, di eticità. Esprimo il mio profondo cordoglio ai familiari e a tutte le persone che hanno lavorato con lui''. 

“Esprimo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, figura centrale della cultura alimentare italiana e fondatore di Slow Food. Con passione, visione e amore per la terra ha saputo trasformare il tema del cibo in un impegno civile, culturale e sociale riconosciuto in tutto il mondo. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica. 

La scomparsa di Carlo Petrini è stata commentata - su X - anche dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Con commozione apprendo della scomparsa di Carlo Petrini, uomo di visione che ha saputo trasformare il cibo in cultura, identità, rispetto della terra e solidarietà tra i popoli. Con Slow Food e Terra Madre ha dato voce alle comunità locali, difeso la biodiversità e promosso nel mondo un modello di sviluppo più umano, sostenibile e giusto - ha aggiunto Tajani -. Attraverso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha inoltre formato generazioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo, facendo della cultura gastronomica italiana uno strumento di dialogo internazionale, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare. L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni, del dialogo tra culture e di quel legame profondo tra uomo, territorio e qualità della vita che rende unico il nostro Paese. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Slow Food rivolgo il mio più sincero cordoglio". 

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