Le risposte, parziali, sul caso Nicole Minetti, condannata per il caso Ruby e Rimborsopoli, fornite fino ad ora dall'Interpol e dalle forze di polizia alla Procura generale di Milano, non sono tali da comportare una modifica nel parere trasmesso al ministero della Giustizia in merito alla grazia concessa dal Quirinale.
Gli approfondimenti - che proseguono anche in base agli articoli del Fatto Quotidiano - sono volti a verificare l'esistenza di presunti testimoni che potrebbero offrire un quadro diverso rispetto allo stile di vita ritenuto idoneo (insieme alle ragioni umanitarie legate all'adozione di un minore) per l'atto di clemenza. Sempre da fonti inquirenti emerge l'intenzione di poter chiarire tutti gli aspetti della vicenda che coinvolge l'ex consigliera regionale in tempi rapidi, tendenzialmente entro la prima settimana di giugno.

