"Le coperture vaccinali sono in aumento, soprattutto nelle regioni dove pediatri di famiglia e centri vaccinali collaborano strettamente. Quando i diversi servizi lavorano insieme, le coperture crescono. L’obiettivo resta quello di raggiungere almeno il 95% per le principali vaccinazioni, soglia già superata per alcune, ma ancora lontana per altre. Persistono infatti differenze territoriali: in alcune regioni le coperture sono più basse e richiedono un lavoro di rafforzamento. Tra i vaccini più critici ci sono quelli contro morbillo-parotite-rosolia, meningococco B e papillomavirus, mentre per altri — come difterite-tetano-pertosse — la soglia del 95% è già stata raggiunta". Così all'Adnkronos Salute Antonio D’Avino, presidente nazionale della Fimp, a margine della Giornata nazionale della pediatria promossa per la prima volta dalla Società italiana di pediatria (Sip) al ministero della Salute.Â
"Non siamo contrari a nessun modello che possa migliorare le coperture - sottolinea D'Avino - Le Case della comunità , in questo senso, possono rappresentare un ulteriore punto di accesso, affiancando l’attività già svolta negli studi pediatrici". Infine, "tutte le vaccinazioni fanno parte del Piano nazionale di prevenzione vaccinale e non esistono vaccini di serie A o di serie B. L’obiettivo è uno solo: garantire coperture ottimali per tutti i vaccini previsti dal Piano" conclude.Â

