"FESTIVAL BRAIN AT WORK" - LAVORO E NUOVE PROFESSIONI

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/05/2022 in Costume e società da Claudio di Salvo
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Claudio di Salvo
Si è concluso il FESTIVAL BRAIN AT WORK – LAVORO E NUOVE PROFESSIONI, ventinovesima edizione dell’evento di recruiting e placement più importante del nostro network. Un successo in numeri: • 40 relatori; • 11 incontri digitali fra Live webinar, Live conference e Case history • 3500 partecipanti • 6 aree tematiche, Digital Career Day, Digital Skills, Smart & Remote Working, Sport & Social Economy, Food Economy e Green Economy. Il FESTIVAL BRAIN AT WORK, realizzato in chiave digitale, ha connesso manager di grandi aziende, dirigenti della PA, docenti, professionisti e consulenti, con studenti e giovani in cerca di lavoro. Il tema del lavoro è stato affrontato e analizzato da ogni possibile angolazione per consentire ai partecipanti di orientarsi in un mercato del lavoro e delle professioni in continuo cambiamento. Tanti contenuti formativi sul mondo delle competenze digitali per studiare, lavorare e comunicare. Quali sono le competenze di base richieste nell’attuale scenario socio-economico? Come cambierà il panorama occupazionale? Come dare impulso e sostegno all’occupazione giovanile sfruttando al meglio il PNRR e le tecnologie offerte dal mondo digitale? Ecco alcune delle domande a cui il Festival Brain at Work ha provato a dare risposta attraverso l’intervento dei relatori nelle sei aree tematiche. Un ruolo chiave l’ha avuto, ancora una volta, lo Smart & Remote Working, “L’attività e il lavoro in smart working richiede non solo di ripensare alle sedi fisiche delle aziende, ma di attuare una rivoluzione di cultura manageriale - ha affermato l’ispettore regionale Daniele Carosi di Alleanza Assicurazioni- passando da un sistema di gestione di controllo delle attività del dipendente ad un rapporto fiduciario” Sono stati presentati nuovi ed innovativi strumenti per sviluppare le competenza nell’ambito del PCTO, Anna Grimaldi di INAPP ha descritto in modo chiaro il quadro che si sta delineando “Gli obiettivi dell’orientamento sono quelli di contrastare il disagio formativo, di promuovere l’inclusione sociale e quello di favorire e sostenere l’occupabilità….cioè l’intreccio fra il nostro capitale umano, le competenze e le variabili contestuali del mercato del lavoro”. Quello delle Digital skills è uno degli argomenti più dibattuti nel Festival Brain at Work, sicuramente di grande appeal per le future generazioni di lavoratori. Di questa vivacità né è stato testimone Nicola Mugnato Founder di Gyala quando ha specificato che: “Il campo delle Digital Skills e quello della Cyber Security nel nostro caso, è un ambiente effervescente dove ci sono grossi investimenti sia da parte delle aziende che da parte delle autorità nazionali, grazie ai fondi del PNRR” Molto interesse ha suscitato la discussione intorno all’intenzione di rafforzare alcune figure professionali nell’ambito della sport economy e degli e-sports. A confermare questo trend l’intervento di Tommaso Maria Ricci, Direttore generale di Mces Italia: “Gli e sports, rappresentano, in un momento di crisi, un potenziale mercato in crescita, per sua natura inclusivo e ricco di opportunità”. Un’iniziativa stimolante e originale sul tema della sostenibilità è stata ideata e realizzata da Claudio Destro, Amministratore di Maccarese Spa, durante il suo Case history: “Abbiamo piantato il più grande mandorleto d’Italia per estensione, attorno al centro abitato, coltivando anche diversi tipi di fiori per attrarre le api e per ricreare la biodiversità. La crescita sostenibile deve andare di pari passo allo sviluppo della comunità e del territorio.” La transizione ecologica dell’agroalimentare ha favorito scambi e acquisizioni via web, incrementando professionalità originali e sempre più in voga, come la Creator Digitale e Food influencer Anna Rita Granata, “Mi ero stancata della routine della mia attività, ho deciso di acquistare una reflex, ho aperto un profilo instagram ed ho cominciato a condividere foto di cibo. Dedicandomi alla mia passione ho quindi pubblicato per gioco i contenuti, dopo essermi perfezionata con un corso di fotografia. Oggi questa passione è diventata il mio principale lavoro”. Il Festival Brain at Work ha offerto una prospettiva duttile e multiforme in cui si sono connesse solide e nuove competenze ed in cui le aziende, le istituzioni e le università, si sono confrontate in sinergia. Anche nella ventinovesima edizione la creatività si è trasformata in efficacia grazie alla location digitale del Digital Congress Center (https://www.digitalcongresscenter.com) Alla ventinovesima edizione delFESTIVAL BRAIN AT WORK – LAVORO E NUOVE PROFESSIONIhanno dato il loro contributo i relatori di importanti imprese ed enti pubblici tra i quali: RAIWAY -MACCARESE S.P.A. - FASTWEB - CEGEKA S.P.A. - ACADEMY L' AQUILA CALCIO - ANPAL SERVIZI S.P.A. - ROMA CAPITALE -UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO - UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" - ALLEANZA ASSICURAZIONI - PLANET SEVEN - DEGUSTART - POP-OLIO - UNIVERSITÀ DI BARI ALDO MORO - SPORTREPORTER.IT - LA PELLE AZZURRA - ACCESSPOINT COOPERATIVA SOCIALE ONLUS - ISTITUTO SUPERIORE PIAZZA DELLA RESISTENZA DI MONTEROTONDO - CORRIERE DELLO SPORT - COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI ONLUS - FILO S.R.L. - FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE VINCERE INSIEME - JOSAS IMMOBILIARE - MCES ITALIA - INAPP - GYALA - SLOW FOOD - FILMMASTER - MICROMEGAS COMUNICAZIONE.

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