SPAGNA. LE VITTIME DEL TERRORISMO E GENOCIDIO LANCIANO ALLARME SULLA FUGA DEL CAPO DEL POLISARIO

La vigilanza per impedire la fuga di Brahim pressamente richiesta dalle ONG delle vittime e degli aventi diritto che chiedono arresto immediato e giustizia

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 07/05/2021 in Costume e società da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Sit in in Spagna per chiedere l'immediato arresto del capo del gruppo Polisario sostenuto dall'Algeria ricercato dalla giustizia per genocidio e terrorismo entrato in Spagna con nome falso

Saltato l'interrogatorio del capo del gruppo Polisario, Brahim Ghali previsto oggi 7 maggio. Le ultime notizie di GHALI-GATE citano il deterioramento della sua "salute" e della sua "incapacità cognitiva" all'ospedale di Logroño che hanno spinto il giudice Santiago Pedraz del Tribunale d’inchiesta all’Audience Nationale di Madrid, ad interrogarlo per genocidio, terrorismo, stupri e rapimento il 01 giugno prossimo, sempre, se le sue condizioni fisiche e mentali lo permetteranno. 

Il governo spagnolo si trova in difficoltà in GHALI-GATE circondato da tutte le parti, dalle vittime sconvolte, dall'opposizione parlamentare guidata dal Partito Popolare, infuriata, vuole la testa del capo dell'esecutivo socialista responsabile del GHALI-GATE, dal governo Marocchino "deluso" che chiede chiarimenti sullo scandalo politico-giudiziario e che aveva quindi convocato l’ambasciatore spagnolo a Rabat e ha sospeso di conseguenza tutte le riunioni bilaterali programmate. 

Affinché sia realizzata la detenzione immediata e che la giustizia sia fatta, continuano, senza tregua, gli appelli e le manifestazioni delle ONG e delle associazioni dei diritti umani e delle vittime saharawi e spagnoli di crimini del Polisario commessi contro i sahrawi sequestrati nei campi di Tindouf in Algeria e commessi anche contro i lavoratori e pescatori spagnoli a Laayoune e nell'oceano Atlantico, come il terrorismo e genocidio. 

La richiesta di detenzione immediata di Brahim arriva dopo le dichiarazioni della ministra Arancha Gonzalez, che ha affermato che il capo del Polisario "lascerà il territorio spagnolo non appena le sue cure saranno terminate". Parole che l’associazione ACAVITE "condanna ricordando al capo della diplomazia le 300 vittime spagnole del terrorismo del Polisario ancora in attesa di giustizia", chiedendo rispetto delle loro sofferenza e far valere lo Stato di diritto, affinché nessuno osi offrire l’impunità degli autori degli attentati terroristici. 

Mentre il mondo intero vede una Spagna nella nello scandalo per aver ricevuto un ricercato latitante con falsa identità e passaporto algerino e in barba ai diritti umani calpestati vuole garantire anche la sua impunità. 

La vigilanza delle forze dell'ordine per prevenire ed impedire la fuga di Brahim all'estero non solo auspica ma è pressamente richiesta dalle ONG delle vittime e degli aventi diritto in seguito ad alcune notizie che parlano di una pianificazione di fuga dall'ospedale e la destinazione del rifugio probabilmente in America Latina. 

 

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