DJ ANICETO URLA DALLA CONSOLLE: “RIAPRITE I LOCALI NOTTURNI ALTRIMENTI I GIOVANI SCONFINERANNO NELLA DROGA”.

Il Lockdown imposto preoccupa il DJ Aniceto, l’ipotesi è che ci saranno nuove leve delle droga

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 02/05/2020 in Costume e società da Nicola Convertino
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Nicola Convertino

"Riaprite al più presto i locali notturni, le nuove generazioni hanno bisogno di luoghi di aggregazione per stare insieme, confrontarsi e divertirsi; oggi, a causa della pandemia, senza scuole e palestre aperte, con il rallentamento del lockdown, i giovani potrebbero trovare altri ‘modi’ per divertirsi, è ipocrisia pensare che vadano a dormire alle 9 di sera, il rischio invece è di finire vittime della malavita, di delinquenti, di spacciatori senza scrupoli”.

Questo è l’urlo di Dj Aniceto, uno dei dj italiani più impegnati nel sociale, già  membro della “consulta degli esperti ed operatori” per il dipartimento governativo per le politiche antidroga a Palazzo Chigi, Testimonial di una campagna sociale per la guida sicura denominata “SeGuidiNonBere” dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada AFVS ed esperto di fenomeni giovanili.

"I giovani, assolutamente, non vanno lasciati allo sbando! Le discoteche, i disco bar, i locali notturni in generale possono essere luoghi più sicuri, perché facilmente controllabili nel pieno rispetto dei protocolli sanitari." Ha ulteriormente affermato Aniceto:  

"I gestori dei locali notturni e delle discoteche hanno tutto l'interesse a far funzionare le cose, possono attrezzarsi per la misurazione della temperatura all'ingresso, possono gestire i flussi in entrata e in uscita, gli accessi al bar e ai bagni e, perchè no, dare accesso ad addetti alla sanità pubblica per effettuare tamponi a campione. All’inizio si dovrebbe ovviamente evitare la calca nella pista da ballo e creare zone protette intorno ai tavoli. Così facendo si potrebbe dare respiro al settore che a quanto pare potrebbe andare a pieno regime solo all’inizio del 2021. In questo modo si potrebbero salvaguardare molti posti di lavoro, diminuendo di conseguenza la possibilità di tensioni sociali e di accaparramento di queste attività commerciali da parte della malavita organizzata”.

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