Puglia, non solo mare: come godersi una vacanza in masseria

La Puglia è tra le più gettonate per le vacanze estive del 2019

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 20/03/2019 in Costume e società da Elena Vertignano
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Elena Vertignano

Per le vacanze estive si tende spesso a optare per una località di mare. In Italia, le zone che registrano la maggiore affluenza, in tal senso, sono le coste delle regioni meridionali, che ogni anno registrano un elevato numero di presenze. Tra quelle che, negli ultimi anni, ha riscosso particolare successo vi è la Puglia, bagnata sia dall’Adriatico che dallo Ionio. La regione, che occupa una posizione strategica all’interno del Mediterraneo (tanto da essere da sempre un importante crocevia tra occidente ed oriente), vanta un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto, oltre ad una grande tradizione enogastronomica.

Le masserie pugliesi

Una buona parte di questa tradizione sopravvive anche grazie alle antiche masserie. Questi edifici rurali sono molto diffusi in tutta l’Italia meridionale, in particolar modo in Calabria e Sicilia, oltre che in Puglia naturalmente. In genere si tratta di fabbricati di medie dimensioni attorno ai quali ruota(va) la vita quotidiana di un’azienda agricola; oggi, molte strutture del genere sono state debitamente ristrutturate e ammodernate, così da poter essere sfruttate anche per la ricezione turistica, senza snaturare l’aspetto originario ma, al contempo, aggiungendo agli elementi preesistenti altri più moderni, destinati al comfort ed al relax degli ospiti (basti pensare a piscine, sale per massaggi o saune).

Per via del numero limitato delle camere, in linea con quelle previste per un Bed&Breakfast (come ad esempio il Casale De Li Canti a Salve), la masseria è in grado di garantire ai propri ospiti un certo grado di privacy ed una tranquillità decisamente maggiore rispetto alle località balneari più frequentate.

Le masserie biologiche

Vi sono poi alcune masserie biologiche in quanto hanno ottenuto una certificazione specifica. Questa tipologia di resort rispetta precisi canoni di ecosostenibilità (corretta differenziazione dei rifiuti, utilizzo di materiali non tossici per le opere di restauro, recupero di oggetti d’arredo artigianali) e offre ai propri ospiti di partecipare alle attività del ciclo produttivo dell’azienda, prendendo parte alla raccolta di frutta e verdura oppure alla potatura dei vigneti. Per chi vuole esplorare il territorio attorno alle masserie, può optare per un agriturismo in Salento che organizzi escursioni in bici, in barca (specie se si trova non troppo lontano dalla costa o ha un accesso sul mare) o una sessione di trekking.

Non mancano le possibilità per chi vuole godersi le proprie vacanze apprezzando anche il patrimonio storico della penisola salentina, o della Puglia in generale. Alcune masserie, infatti, sorgono in aree di particolare rilevanza archeologica o in zone protette dai Beni Culturali; spesso il perimetro dell’agriturismo include anche antichi granai, torri fortificate oppure orti ipogei, testimonianze dell’antica civiltà rurale pugliese (nella Valle d’Itria non è raro imbattersi anche nei caratteristici trulli).

Quando prenotare

Come per altre destinazioni turistiche, anche per le masserie conviene muoversi per tempo se si vuole trovare un buon alloggio a prezzi ragionevoli. Le tariffe in alta stagione, infatti, possono superare tranquillamente i cento euro per notte mentre per un soggiorno nei mesi di minore affluenza i prezzi possono essere anche sue o tre volte inferiori; le altre variabili da considerare sono i servizi offerti in relazione al tipo di struttura.

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