Più orientamento universitario per gli studenti italiani. E' questo l'appello lanciato oggi da Andrea Cammelli, direttore da Almalaurea, presentando il nuovo Profilo dei diplomati che hanno superato l'esame di Stato a luglio 2013 di Almadiploma, in occasione dell'XI convegno nazionale 'Orientamento e prospettive per i diplomati'.
"Quello che un Paese avanzato non può permettersi - spiega Cammelli - è lo spreco di risorse umane. In particolare dei giovani, che rappresentano il futuro: un bene prezioso che stiamo perdendo all'anagrafe e verso il quale la perdurante disattenzione e sottovalutazione da parte del mondo adulto finirà per diventare un vero punto critico. Orientare, dunque, i ragazzi - auspica - a scelte consapevoli dopo il diploma di scuola secondaria superiore non può più essere solo un doveroso impegno da parte delle istituzioni scolastiche. E' una necessità , un'urgenza per il Paese. Si tenga presente che ancora oggi 82 immatricolati su cento provengono da famiglie i cui genitori non hanno esperienza di studi universitari e 17 immatricolati su cento abbandonano nel corso del primo anno di università . E viene confermato - sostiene Cammelli - anche che, se tornassero ai tempi dell'iscrizione alla scuola superiore, 55 diplomati su cento ripeterebbero lo stesso corso, ma 44 cambierebbero l'indirizzo di studio e-o la scuola. Infine, soltanto il 30% dei giovani di 19 anni si iscrivono all'Università : quante risorse potenziali sprecate!".
Il 48% dei diplomati, si legge nell'indagine, ha svolto uno stage previsto dai programmi scolastici. Uno su due dichiara di avere una conoscenza 'almeno buona' dell'inglese scritto. Complessivamente, i diplomati che intendono iscriversi all'università sono spinti soprattutto da tre motivazioni: poter svolgere, grazie alla laurea, l'attività professionale di proprio interesse, approfondire i propri interessi culturali e avere in futuro un lavoro ben retribuito. La stragrande maggioranza (quasi il 90%) dei diplomati intenzionati a immatricolarsi, infatti, ritiene decisamente importante almeno una di queste tre ragioni. Chi vuole andare a lavorare, inoltre, sogna il posto fisso.
Nel complesso, i diplomati si dichiarano piuttosto soddisfatti della propria esperienza scolastica. Per quanto riguarda la percezione dell'esperienza scolastica complessiva, 31 studenti su 100 sono decisamente soddisfatti e 53 lo sono moderatamente: dunque, i diplomati che hanno espresso valutazioni positive sono complessivamente l'84%. Le opinioni sono risultate in generale favorevoli anche nei confronti degli insegnanti, apprezzati in particolare per la loro preparazione e per la loro disponibilità al dialogo. L'80% dei diplomati è soddisfatto della competenza dei docenti, il 74% della chiarezza espositiva e il 65% della loro capacità di valutazione (con però solo l'11% decisamente soddisfatto). eno apprezzati, si legge ancora nel rapporto, sono risultati in generale i laboratori.

