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Con l'app 'Bibleword' le Sacre Scritture arrivano ai giovani

La Bibbia sui tablet

a cura della redazione
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La Bibbia arriva sul tablet. E le Sacre Scritture diventano così fruibili anche alle nuove generazioni. L'iniziativa si deve ad Applix, società specializzata nella creazione di nuovi concetti mediatici, che ha sviluppato per le Edizioni San Paolo l'applicazione 'Bibleworld', una versione innovativa della Bibbia sul tablet, pubblicata in occasione del centenario della Famiglia Paolina.

A dimostrazione, come ha detto don Antonio Sciortino, direttore di 'Famiglia cristiana', che "Bibbia e comunicazione sono da sempre due pilastri dei Paolini". L'iniziativa è stata presentata oggi alla Radio Vaticana, tra i presenti c'era anche monsignor George Gaenswein, Prefetto della Casa pontificia. "La Chiesa - ha ricordato il presule - ha sempre usato gli strumenti della comunicazione sociale". Monsignor Gaenswein ha quindi fatto una rassegna dei Pontefici che sono stati maggiormente multimediali. Su tutti, ha ricordato Padre George, Pio XII che nell'enciclica 'Miranda prorsus' ricordava che "i mezzi audiovisivi offrono possibilità di comunicazioni e di scambi tra gli uomini". Ma multimediale, ha ricordato Padre George, è stato anche Giovanni Paolo II che ricordava come "il fenomeno attuale delle comunicazioni sociali spinge la Chiesa ad una sorta di revisione pastorale e culturale così da essere in grado di affrontare in modo adeguato il passaggio epocale che stiamo vivendo". Un invito al quale ha risposto anche Benedetto XVI che, come ha ricordato Padre George, ha affermato di essere stato spinto "a riflettere sul concetto dei media come rete in grado di facilitare la comunicazione, la comunione e la cooperazione".  E non va dimenticato Papa Francesco che di recente ha ricordato che "questo non è un settore ma una dimensione esistenziale".

L'applicazione 'Bibleworld' è tradotta in quattro lingue ed è disponibile per iPad su appstore in tutto il mondo. Indici animati, in produzioni e copertine illustrate organizzano i contenuti di due millenni di cultura cristiana in un'opera digitale fatta di ricostruzioni in 3D. Un'iniziativa che, come ha ricordato don Giacomo Perego, direttore editoriale delle Edizioni San Paolo, dimostra "la missione di portare la parola di Dio all'uomo in ogni tempo, adottando i linguaggi più dinamici". La diffusione sull'iPad sarà certamente un modo per far conoscere le Sacre Scritture anche ai giovani, ha ricordato mons. George Gaenswein. E certamente offrirà un contributo per quanti ignorano le Sacre Scritture perché, per dirla con Padre Ciro Benedettini, il vicedirettore della sala stampa vaticana che ha moderato l'incontro, "in Italia come dimostrano le statistiche c'è un grande analfabetismo biblico".

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