Sempre più spesso i giovani abbandonano l’Italia e lo fanno con un sogno in valigia: trovare quel lavoro e quell’indipendenza economica che il nostro Paese non riesce più a garantirgli. Ma come affrontare questo momento così delicato e che portata ha assunto la cosiddetta “fuga di cervelli”?
Giovani in fuga dall’Italia: numeri e statistiche
In attesa di conoscere i dati definitivi riguardanti l’espatrio dei giovani under-30 italiani nel 2016, quelli relativi al 2015 bastano e avanzano per dare una panoramica molto efficace del fenomeno della fuga dei cervelli all’estero. Stando ai dati comunicati dall’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), la quota degli expat ha sfiorato i 110.000 under-30 stabilitisi definitivamente in un paese straniero, per un totale di circa 5 milioni di italiani residenti all’estero e con un aumento pari al +6,2% rispetto al 2014 e addirittura al +55% se si considera un arco decennale di analisi. Numeri che vengono fra l’altro confermati da Fondazione Migrantes.
Cambiare paese: i problemi frequenti
Chi cambia paese e insegue il suo sogno, lo fa incontrando anche qualche difficoltà logistica e di ambientamento. Normale che sia così: un trasferimento è sempre sinonimo di cambio di abitudini, di abbandono di affetti, di saluti malinconici e di barriere linguistiche. Ma il primo vero scoglio da affrontare è il trasloco: per evitare di perdere tempo ed energie, appesantendo questo momento di per sé molto stressante, conviene sempre rivolgersi a ditte specializzare nei traslochi all’estero come Bliss Moving. Una strategia che vi consentirà di concentrarvi maggiormente sugli altri aspetti dell’espatrio, come il saluto dei vostri cari e la programmazione della vostra nuova vita all’estero. L’adattamento al nuovo paese, poi, verrà da sé: complicato e debilitante all’inizio dell’avventura, ma poi molto più morbido quando prenderete maggiore confidenza con la lingua, con le usanze e con i luoghi del vostro nuovo quartiere.
Trasferirsi all’estero: dove conviene?
Essendo il lavoro lo scopo principale della fuga dall’Italia, trasferirsi all’estero significa innanzitutto compiere una scelta idonea a questo obiettivo. Ma quali sono i paesi e le nazioni che possono garantire maggiori opportunità in ambito occupazionale? Ce lo svela l’indagine condotta da Travel 365, secondo la quale la Svizzera – e nello specifico Zurigo – rappresenta il top per i giovani italiani desiderosi di andare all’estero: sia perché è facile trovare lavoro con ottimi stipendi, sia perché questo paese è vicinissimo all’Italia. Al secondo e al terzo posto troviamo l’Austria (Vienna) e la Germania (Monaco): due paesi la cui economia è in grande salute ed il lavoro per gli italiani non manca mai. In coda alla classifica troviamo il Belgio (Bruxelles), ideale per via della grande comunità italofona, ed il Regno Unito (Londra), scivolato al 5 posto per via della Brexit ma ancora molto affascinante per i giovani del nostro Paese.
