Superman è nato a Campotosto

Perché andare in Abruzzo

pubblicato il 14/02/2017 in Costume e società da Fulvio Fuina
Condividi su:
Fulvio Fuina

Da bambini c'è una divisione netta tra una cosa e l'altra. Cattivo- Buono freddo caldo mare montagna.
Ecco: da bambino ero sicurissimo che la grande distesa d'acqua che si chiama mare si trovasse al mare e che il mare fosse soltanto a Giulianova. Con la sabbia. E d'estate. Forse d'inverno lo toglievano. Senza gente al mare, il mare non ha senso...

Nella mia mente di bambino la formula ferrea era: Giulianova uguale mare (d'estate). Stop.
Una volta invece, in una delle gite domenicali, mio padre ci portò a Campotosto. Che nome eh!? Campotosto. Chi poteva abitare a Campotosto se non gente tosta!
Fatto sta che a un certo punto vidi davanti a me, dopo un ora in salita, arrancando con la vecchia Dufin grigia sulla vecchia strada delle Capannelle che porta a Roma, ecco in mezzo alle montagne, il mare!

Non potevo crederci! Un mare! Delimitato ma gigantesco. Scintillante. Immenso. E c'era anche un ponte che lo attraversava. Un paesaggio troppo grande per un adulto figurati per un bambino. Tutto intorno montagne. Che strano posto era Campotosto con il suo lago? Mio padre ci disse che in caso di incendio gli aerei prendevano l'acqua dal lago! E io pensai anche a qualche mostro subacqueo e sopracqueo che mangiava l'aereo.
Ma di una cosa mi ero convinto: che la città dove era nato Superman doveva essere per forza Campotosto.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password