Cyberbullismo, il 13% dei giovani dichiara di aver insultato un personaggio famoso on line

Emerge da una indagine sull’hate speech affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze

pubblicato il 05/02/2017 in Costume e società da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

L'11% giovani approva insulti sui social e il 13% ammette di aver insultato un personaggio famoso on line.

E' quantosi comprende da un' indagine sull’hate speech affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze rivolta a ragazze e ragazzi, in particolare quelli tra i 14 e i 18 anni.

Dalla ricerca emerge che il 40% degli intervistati dice di trascorrere on line più di 5 ore al giorno. Whatsapp si conferma il principale mezzo degli scambi social fra gli adolescenti (80,7%), seguito da Facebook (76,8%) e Instagram (62,1%).

Il controllo della veridicità delle notizie on line: il 14% degli intervistati dichiara di non controllare mai se una notizia sia vera o falsa, un comportamento, che rende i ragazzi “facilmente preda di titoli sensazionalistici e ‘bufale’ che possono fomentare reazioni poco ragionate e forse guidate da sentimenti di rabbia e di odio”.

Altro dato da evidenziare è quell’11% di ragazze e ragazzi che dichiara di approvare insulti rivolti a personaggi famosi in virtù di una più generale “libertà di esprimere ciò che si pensa” e un 13% a cui è capitato di insultare un personaggio famoso on line. Stesso discorso si può fare sui commenti pesanti rivolti ai coetanei dove si conferma l’effetto di disinibizione dello “schermo” nel facilitare comportamenti che non verrebbero messi in atto così facilmente face to face.

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