Volontariato in Italia: sono pochi i giovani a praticarlo con regolarità

I riscontri di un'analisi dell'Istituto Giuseppe Toniolo

pubblicato il 14/11/2013 in Costume e società da a cura della redazione
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a cura della redazione

Il volontariato è praticato solo dal 35% (due terzi circa) dei giovani italiani, di cui solo il 6% vi si dedica con regolarità. E' uno dei principali dati emersi dal 'Rapporto Giovani' curato dall'Istituto Giuseppe Toniolo, in collaborazione con Fondazione Cariplo e Università cattolica.

Il target preso in considerazione è quello dei giovani dai 18 ai 29 anni e i dati emersi sono piuttosto sorprendenti: circa il 65% non ha mai fatto esperienze come volontario, mentre, del restante 35%, la maggioranza ne parla come una cosa passata (il 15,8% con esperienze saltuarie, quasi il 6% con esperienze continuative). Solo per il 13% del campione è un'attività presente, ma svolta in maniera prolungata solo dalla metà Tra questi ultimi, l'attività tende leggermente a diminuire con il crescere dell'età.

''Con questi risultati - dice Rita Bichi, docente di Sociologia all'Università cattolica e fra i curatori della ricerca - si rende evidente la difficoltà dei giovani italiani a trovare un'identità sociale, e dunque un'appartenenza alla collettività di cui pure fanno parte, che li orienti alla partecipazione, che questa sia di sostegno alle attività sociali o relativa alla vita politica del Paese". Dai dati della ricerca emerge un maggiore coinvlgimento femminile (14,4%) rispetto a quello maschile (12,6%). Anche il livello di istruzione ha un peso: il 76% di chi ha un titolo di studio basso non ha mai fatto volontariato, contro il 52% di chi ha un titolo di studio alto. A livello geografico risultano più attivi i giovani del Nord Italia: 40% rispetto al 33% del Sud. Anche l'impegno a livello politico risulta poco coinvolgente per i giovani Italiani: quasi il 91% non prende parte ad alcuna attività in questo campo.

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