Italiani in vacanza: +11,6% rispetto all’anno scorso

“È un segnale di inequivocabile rafforzamento del settore"

pubblicato il 25/12/2016 in Costume e società da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

Gli italiani in vacanza quest’anno fanno un +11,6% rispetto allo scorso anno per un giro d'affari di circa 8,7 miliardi (+9,5% rispetto al 2015). È questo il regalo di Natale di quest’anno per l’Italia del Turismo. Un annata a dir poco positiva quella del 2016, è evidente che ci troviamo di fronte ad "un segnale di inequivocabile rafforzamento del settore" come dichiara soddisfatto il presidente degli albergatori Bernabò Bocca. Tra Na-tale e Capodanno - secondo l’indagine di Federalberghi – sono circa 14,2 milioni gli italiani che andranno in vacanza.Ma Bocca ci tiene a sottolineare: "Certo, il risultato positivo non cancella gli anni di crisi che sono alle spalle e per ritornare ai livelli pre-recessione occorrerà ancora del tempo, ma guardiamo ormai il bicchiere sempre più mezzo pieno".

Secondo le indagini: per Natale saranno circa 6,9 milioni (6,6 milioni nel 2015) gli italiani che si sposteranno dalla propria città, per un incremento del 4,8%. Tra coloro che andranno in vacanza vediamo un 91% restare in Italia e preferire la casa di parenti e amici (42%) o, in percentuale minore, l'albergo (27%). Il 9% (era 14% nel 2015) invece, andrà all'estero scegliendo, nel maggiore dei casi, una capitale europea. 5,6, in media, le notti che trascorreranno fuori casa, per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 629 euro di cui in Italia da 529 euro e all'estero 1.463 euro.

Per Capodanno: circa 7,3 milioni gli italiani (circa 6,2 milioni nel 2015) che varcheranno il recinto dalla propria città, trascorrendo almeno una notte fuori casa (+18,9% rispetto al 2015). L'83% (80% nel 2015) resterà in Italia, mentre il 17% (20% nel 2015) andrà all'estero e sceglierà (nell'84% dei casi) una delle capitali europee per festeggiare il nuovo anno. Le notti trascorse fuori saranno in media 3,9 per una spesa media pro-capite di 596 euro suddivisi in Italia da 489 euro e all'estero da 1.063 euro.
In conclusione, afferma Bocca: "confidiamo che il Governo ed il Parlamento supportino uno dei settori più vitali per lo sviluppo economico del Paese, in grado di crescere ancora, a patto che si varino al più presto alcuni provvedimenti concreti per il rilancio, primi tra tutti quelli in materia di contrasto all'abusivismo ed all'evasione fiscale, sviluppo del mercato (liberalizzazione dei servizi ancillari) e tutela della concorrenza (parity rate)".

 

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