La storia imprenditoriale di Simona Macchiusi nasce da un sogno coltivato fin dall’infanzia e prende forma attraverso un percorso fatto di formazione, specializzazione e continua ricerca. Da un corso regionale per diventare estetista fino alla creazione di una propria linea di cosmesi, il suo cammino racconta una crescita costruita passo dopo passo, con la convinzione che nel mondo della bellezza non si smetta mai di imparare.
Alla base del suo progetto ci sono tre valori fondamentali — impegno, sostenibilità e formazione — insieme alla volontà di coniugare efficacia, consapevolezza e attenzione alla persona. Un percorso che porta Simona Macchiusi a partecipare al Gran Galà delle Celebrità durante la Mostra del Cinema di Venezia, in un contesto internazionale dove bellezza, moda, cinema e creatività si incontrano e possono trasformarsi in nuove opportunità.
Domanda 1
Benvenuto! Com’è nata la tua realtà imprenditoriale e qual è oggi la visione che guida il tuo lavoro? C’è un valore o un elemento che ritieni rappresenti maggiormente ciò che fai e che ti distingue nel tuo settore?
«La mia storia imprenditoriale è iniziata da un percorso molto semplice, ma per me fondamentale: un corso di formazione regionale per diventare estetista. Una scelta consapevole e finalizzata alla realizzazione di un sogno che coltivavo sin da bambina. È stato il primo passo di un viaggio che allora non avrei mai immaginato potesse portarmi fino alla creazione di una mia linea di cosmesi.
Ho sempre creduto che la vera professionalità non si raggiunga mai una volta per tutte. Dopo la formazione iniziale ho continuato a studiare, a specializzarmi, a testare nuove tecniche, principi attivi e ingredienti naturali, senza mai saziare la mia voglia di sperimentare nuovi approcci al mondo della bellezza. Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa e, soprattutto, mi ha portato a pormi sempre più domande e ad alzare continuamente l’asticella delle mie aspettative formative. È stato proprio questo desiderio di conoscenza a spingermi verso un progetto più grande.
A un certo punto ho capito che non volevo soltanto utilizzare prodotti: volevo contribuire a crearli. Volevo dare vita a una linea che rispecchiasse la mia idea di cosmetica, nata dall’esperienza concreta maturata nella pratica quotidiana e dalla volontà di coniugare efficacia, consapevolezza e attenzione a ogni donna.
Diventare imprenditrice della bellezza è stato un atto di coraggio, ma anche un atto di fiducia in me stessa. Per una donna, spesso, significa imparare a riconoscere il proprio valore prima ancora che siano gli altri a riconoscerlo. Significa avere il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort, assumersi responsabilità e trasformare una visione in realtà.
Credo che l’imprenditoria femminile abbia proprio questa forza: non è soltanto la capacità di creare un’azienda, ma la possibilità di costruire un percorso autonomo, generare valore e diventare, attraverso il proprio esempio, un punto di riferimento anche per tante altre donne.
La mia impresa si fonda su tre asset valoriali: impegno, sostenibilità e formazione.
L’impegno è ciò che permette a un’idea di diventare un progetto concreto: significa lavorare ogni giorno con passione, serietà e attenzione alla qualità.
La sostenibilità è una responsabilità verso il futuro. Significa cercare di fare scelte più consapevoli, rispettando le risorse, l’ambiente e le persone, e comprendendo che la bellezza non può prescindere dal rispetto.
La formazione, infine, è il valore da cui tutto è partito e che continua a guidarmi. Assecondo la vivacità intellettuale che si nutre di continuo aggiornamento e si manifesta nel mettersi continuamente in discussione, perché in un settore che cambia così velocemente, fermarsi significa smettere di crescere.
Se oggi guardo indietro e ripercorro a ritroso il percorso fatto, vedo una strada costruita passo dopo passo: da un corso regionale a una professione, dalla professione alla specializzazione, dalla specializzazione alla creazione di un’impresa e di una linea di cosmesi contraddistinta dalle mie iniziali ed espressione della mia visione.
E forse è proprio questo il messaggio che vorrei lasciare ad altre donne: non è necessario avere tutto chiaro all’inizio. A volte basta avere il coraggio di compiere il primo passo, continuare a imparare e non smettere di credere nella propria idea. Perché un sogno diventa impresa quando troviamo la forza di prendercene cura ogni giorno.»
Domanda 2
Guardando ai prossimi anni, quali sono gli obiettivi più importanti che ti sei posto? Ci sono nuovi progetti, investimenti o novità che puoi già anticiparci?
«Guardando ai prossimi anni, il mio obiettivo principale è crescere ulteriormente senza perdere l’identità e i valori da cui tutto è partito. Vorrei continuare a sviluppare la linea cosmetica attraverso l’ideazione di nuovi prodotti, investendo sempre di più nella ricerca, nella qualità delle formulazioni e nello studio di soluzioni in sintonia con una visione più consapevole e sostenibile della bellezza.
Indubbiamente ho nuovi progetti in cantiere. Sto lavorando per ampliare e diversificare la proposta di soluzioni di bellezza, così da rendere il mio progetto imprenditoriale sempre più riconoscibile, anche attraverso nuove collaborazioni e investimenti che mi permettano di affrontare il futuro con maggiore struttura e competenza. Non posso ancora svelare tutti i dettagli, ma posso anticipare che ci saranno novità importanti.
Un altro obiettivo a cui tengo particolarmente è continuare a investire nella formazione, non solo come crescita personale e professionale, ma come strumento per creare cultura intorno alla cosmetica e alla cura della persona. Credo che un’azienda abbia davvero valore quando, oltre a proporre prodotti, riesce a trasmettere conoscenza e consapevolezza.
E poi c’è un sogno più grande: far crescere il progetto mantenendo quella dimensione umana che lo ha fatto nascere. Non voglio che la crescita sia soltanto una questione di numeri. Vorrei che ogni nuovo passo fosse coerente con la storia imprenditoriale che ho costruito e in linea con le aspettative delle persone che, ad oggi, hanno creduto in me.
In fondo, il futuro per me significa questo: continuare a trasformare la passione in innovazione, senza dimenticare da dove sono partita. E se il primo passo è nato da un corso di formazione regionale, oggi guardo avanti con la stessa curiosità e lo stesso entusiasmo di allora, ma con un sogno molto più grande.»
Domanda 3
Essere qui, in un contesto internazionale come la Mostra del Cinema di Venezia, significa anche incontrare persone, realtà e mondi diversi. Che cosa ti aspetti da questa esperienza e quali opportunità vorresti riuscire a trasformare in nuovi progetti per il tuo business?
«Essere qui, in un contesto internazionale come la Mostra del Cinema di Venezia, rappresenta per me molto più di un’occasione di visibilità: è un’opportunità per incontrare persone, confrontarmi con nuove idee e aprirmi a prospettive che magari non avrei considerato prima.
Il cinema, la moda, la bellezza e la cosmetica hanno un elemento in comune: raccontano emozioni, identità e personalità. Essere a Venezia significa entrare in contatto con un mondo creativo e internazionale, nel quale possono nascere connessioni capaci di trasformarsi, nel tempo, in qualcosa di concreto e dal respiro internazionale.
Mi aspetto soprattutto di creare relazioni autentiche. Credo molto nel valore degli incontri e delle collaborazioni: dietro ogni progetto interessante ci sono spesso persone che condividono una visione e decidono di costruire qualcosa insieme.
Mi piacerebbe che da questa esperienza potessero nascere nuove collaborazioni nel mondo della bellezza, della moda e dell’immagine, ma anche opportunità di internazionalizzazione per la mia linea cosmetica. Guardare oltre i confini significa confrontarsi con mercati diversi, comprendere nuove esigenze e avere il coraggio di portare il proprio progetto in contesti nuovi.
Ma vorrei soprattutto che le opportunità che nasceranno fossero coerenti con i valori della mia azienda: impegno, sostenibilità e formazione. Non cerco semplicemente nuove occasioni commerciali; cerco partner, professionisti e realtà con cui condividere una visione. Venezia, in questo senso, è il luogo ideale: una città che da sempre mette in dialogo culture diverse e che, durante la Mostra del Cinema, diventa una vera finestra sul mondo.
Porto con me la curiosità di chi vuole imparare, l’ambizione di chi vuole crescere e la consapevolezza che ogni incontro può essere l’inizio di una nuova storia. E chissà che proprio da uno degli incontri di questi giorni non nasca il prossimo capitolo del mio progetto imprenditoriale».
Domanda 4
Il cinema, così come l’imprenditoria, nasce spesso da una visione, da un’idea e dalla capacità di trasformarla in una storia. C’è un film, un regista o un personaggio del cinema che ti ha particolarmente ispirato e nel quale ritrovi qualcosa del tuo percorso personale o professionale?
«Ogni grande progetto nasce da una scelta: quella di credere che ciò che abbiamo dentro possa diventare qualcosa di concreto.
È una frase spesso pronunciata, con diversi accenti, dai business coach durante i corsi di formazione; è un monito che sento molto vicino al mio percorso e che, in qualche modo, mi fa pensare al cinema. Anche un film nasce da una visione, da un’idea che qualcuno decide di trasformare in una storia, affrontando difficoltà, rischi e momenti di incertezza.
Se devo scegliere un film che mi ha particolarmente ispirata, penso a “La ricerca della felicità”, perché racconta il valore della determinazione, della resilienza e della capacità di continuare a credere in un obiettivo anche quando la strada sembra difficile. È un messaggio nel quale mi riconosco molto.
Il mio percorso non è stato semplice e lineare, spesso è stato faticoso e talvolta difficile, ma è stato ogni giorno entusiasmante. Sono partita da un corso di formazione regionale, sono cresciuta professionalmente attraverso la specializzazione e la formazione continua e, passo dopo passo, ho trasformato un’esperienza nel mondo dell’estetica in un progetto imprenditoriale e nella creazione di una mia linea di cosmesi.
Quello che mi affascina del cinema è proprio questo: dietro una storia che vediamo sul grande schermo c’è una visione, ci sono delle persone che ci credono e tantissimo lavoro per renderla realtà. Credo che anche nell’imprenditoria sia così. L’idea da sola non basta: servono coraggio, disciplina, capacità di imparare dagli errori e soprattutto la determinazione a non abbandonare la propria visione.
Forse è proprio questo ciò che porto con me dal mio percorso: la consapevolezza che non bisogna aspettare di avere tutte le risposte prima di iniziare. Bisogna avere il coraggio di partire, continuare a formarsi e costruire la propria strada un passo alla volta, per poter arrivare qui e accompagnare ogni cliente lungo il red carpet della propria vita.
Perché nella quotidianità di ciascuno, come nel cinema, la parte più bella deve ancora essere scritta.»

.jpg)