​Gli immobili di lusso riqualficati rendono di più

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 22/10/2021 in Consigli
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Abbiamo chiesto ad Andrea Corati, immobiliarista romano, il perchè di questa anomalia tutta italiana. Parliamo della mancata riqualificazione degli immobili, soprattutto quelli di lusso.

 

“Gli immobili -spiega Corati- nella maggior parte dei casi provengono da successioni e lasciti. L’Italia ha un patrimonio immobiliare immenso di enorme pregio e valore, ma vecchio e poco riqualificato. Malgrado ciò i proprietari pretendono affitti alti che non trovano riscontro sul mercato. Facciamo l’esempio classico di un appartamento di ampia metratura (300/500 mq), posto nel centro di una grande città, frutto di una successione. Di regola l’unità abitativa non è mai stata ristrutturata e la scarsa manutenzione ha aggravato la situazione. Il nuovo proprietario deve affrontare grandi problemi di gestione, sia che voglia metter a reddito l’immobile, sia lo voglia rivendere. Nel primo caso il ricorso all’indebitamento rischia di mettere in affanno il proprietario che teme di non rientrare della spesa. Nel secondo caso il pericolo è di vendere sottocosto la proprietà.

 

Per ovviare a queste criticità è fondamentale non improvvisare, affidandosi a esperti del settore in grado di pianificare un business plan che valuti tutte le variabili prima di arrivare a formulare una soluzione. Una possibilità potrebbe essere ad esempio il frazionamento dell’immobile con una parziale vendita che finanzi la ristrutturazione. Questa alzerà il valore delle unità messe in affitto, scongiurando anche la successiva vendita della parte di immobile di cui si è mantenuto il possesso.

Un’altra opportunità potrebbe essere quella di ristrutturare con mezzi propri, frazionare e mettere tutto in vendita per acquistare un altro immobile più facilmente gestibile”.

 

“In tutti tutti i casi la chiave di volta -afferma Andrea Corati- è sfruttare appieno gli aiuti che vengono dagli Ecobonus finanziati dall’Unione Europea. In questo momento sono molto vantaggiosi. Non sfruttarli sarebbe veramente un sacrilegio”. 

 

“Per questa ragione  -conclude Corati- mi aspetterei che il Governo incentivasse demolizioni e ricostruzioni, anziché permettere nuove colate di cemento che violentano le nostre città rubando verde, creando traffico e periferie desolate”.

 

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