Consigli su come scegliere l’avvocato

Guida utile per chi è alla ricerca di un avvocato a Roma

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 27/09/2021 in Consigli da Fabio Presti
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Fabio Presti

Con questo articolo vogliamo fare delle considerazioni prima di affidarsi per i propri casi personali nelle mani di un avvocato. E’ necessaria una premessa: in Italia di avvocati siamo pieni ed è normale ritrovarsi anche delle mele marce. A maggior ragione è quindi necessario essere pienamente consapevoli dei motivi che ci portano a scegliere un legale rispetto ad altri, per esempio quando si cerca un avvocato a Roma.  Una cosa fondamentale va detta immediatamente: il rapporto avvocato-cliente è un qualcosa di fondamentale, non sarete solo voi a scegliervi il legale, ma sarà anche lui a scegliere voi. Sarà in una parola, il vostro avvocato di fiducia veramente.

Gli avvocati sono tutti uguali?

Come funziona con i medici, così gli avvocati non sono uguali tra di loro. Ci sono diverse specializzazioni: chi si occupa di diritto penale, di diritto di famiglia, di diritto societario e così via. A differenza del campo medico, le specializzazioni degli avvocati non sono basate su corsi, ma fatte sul campo, in base alla formazione da praticante e poi nell’attività. Non sono quindi specializzazioni che si possono documentare su carta.

In linea assolutamente generale, nel caso io abbia commesso un reato penale, mi recherò dall’avvocato penalista, mentre se devo divorziare, fisserò un appuntamento da un avvocato divorzista. Ciò non significa che un legale che si occupa principalmente di diritto familiare, non abbia nessuna competenza per una procedura esecutiva per recupero crediti.

Come comprendere se un avvocato ha le giuste competenze per me?

Semplice: parlandoci della questione che vi riguarda, fare delle domande, cercando di capire se è competente o se è una materia che non conosce affatto.

Bisogna dire che un buon avvocato, serio e coerente, nel caso non vi possa assistere è tenuto a dirlo, senza problemi (ciò è anche previsto dal codice deontologico forense, all’articolo 12).

Prima di affidarsi ad un avvocato, è bene parlare con più di un professionista. Non preoccupatevi del costo del primo incontro, molti legali non chiedono soldi per una singola chiacchierata preliminare. E’ decisamente meglio, nel caso chiedano il pagamento per un incontro preliminare, spendere poche centinaia di euro in una fase iniziale, piuttosto che perdere somme molto più alte a causa della scarsa conoscenza della materia da parte dell’avvocato al quale vi sarete affidati.

Un consiglio spassionato, diffidate di chi vi garantisce la vittoria della causa. Il diritto non è matematica, dove 2 più 2 fa quattro.

L’esito della causa o l’andamento della stessa dipendono da molti fattori. La vera obbligazione che nasce per il legale, è il conferimento dell’incarico che porta ad una prestazione di opera, non precisamente un risultato certo.

Questo significa che l’avvocato non è disponibile nel garantirvi un risultato certo, può solo garantire impegno, professionalità e la sua conoscenza della materia a riguardo.

Rapporto tra avvocato e cliente

Questo è decisamente un punto importante. Il rapporto tra l’avvocato e il cliente non è affatto un rapporto unidirezionale. Vi deve essere una fiducia reciproca.

Così come voi richiedete serietà, rispetto, dal legale, che si dedichi al vostro caso con impegno, è legittimo da parte dell’avvocato pretendere le stesse condizioni da parte vostra.

Se venisse meno questo fondamento tra avvocato e cliente, cioè il rapporto di fiducia, ognuna delle due parti può rimettere il mandato. Il cliente chiede la revoca dell’avvocato, mentre l’avvocato rinuncia all’incarico affidatogli.

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