Nato a Cosenza nel 1995, formato tra la Calabria e Roma, laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza, Marco D’Ippolito rappresenta una delle figure emergenti più interessanti della nuova generazione di attori italiani.
Non parliamo di un talento improvvisato, ma di un percorso strutturato, coerente e in continua evoluzione. Il conferimento del Premio “Sulle Ali di Pegaso” 2025 arriva come naturale riconoscimento di un lavoro costruito con disciplina, studio e presenza scenica.
Una formazione solida e consapevole
Marco non si è limitato alla pratica: ha affiancato alla formazione accademica un percorso tecnico intenso presso il Centro Studi Acting, lavorando con professionisti del settore e partecipando a workshop specialistici che spaziano dalla narrazione teatrale alla Commedia dell’Arte, dalla scherma scenica al musical.
Particolarmente significativa è la sua preparazione fisica e tecnica:
- scherma scenica con il Maestro Renzo Musumeci Greco
- combattimento scenico
- movimento e acrobatica
- canto (baritono) e coro
Questa versatilità lo rende estremamente adatto a produzioni storiche, period drama, teatro classico, ma anche a ruoli contemporanei ad alta intensità fisica.
Teatro: il luogo dove nasce la sua forza
Il teatro è il suo habitat naturale. Dai lavori su Oscar Wilde (Salomè) fino a produzioni più contemporanee come La Terra della pazzia (2025) e Il terrore dentro me, Marco dimostra una costante crescita interpretativa.
Chi lo ha visto in scena ne sottolinea:
- la presenza stabile e credibile
- la gestione del silenzio
- la maturità emotiva rispetto all’età
È un attore che non cerca l’effetto, ma la verità.
Cinema e audiovisivo: naturale davanti alla macchina da presa
Nel cortometraggio, Protocollo Delta, in fase di prossima uscita, e nei lavori precedenti, Marco conferma una qualità fondamentale per il cinema: la capacità di sottrarre. La camera cattura il suo sguardo intenso, la sua capacità di restare nel personaggio senza forzature.
La sua padronanza di più dialetti (calabrese nativo, siciliano fluente, napoletano buono) amplia ulteriormente il suo raggio d’azione nel panorama produttivo nazionale.
Perché oggi è il momento giusto per puntare su di lui
Marco D’Ippolito non è ancora un volto inflazionato.
Ed è proprio questo il suo valore strategico.
È giovane, formato, disciplinato, atletico, con una base accademica solida e una preparazione tecnica rara nella sua fascia d’età. Il Premio “Sulle Ali di Pegaso” 2025 non è un punto d’arrivo, ma un segnale al settore: c’è un attore pronto a ruoli più complessi, più centrali, più ambiziosi.
Per produzioni cinematografiche, serie TV, teatro stabile o progetti d’autore, Marco rappresenta:
- affidabilità professionale
- preparazione tecnica completa
- forte identità mediterranea ma adattabile
- potenziale di crescita ad alto rendimento
Il talento ha bisogno di occasioni importanti per esplodere.
Marco D’Ippolito è pronto.
E il 2026 potrebbe essere l’anno in cui il suo nome inizia a circolare nei cast che contano.

