PRESENTAZIONE DEL LIBRO.
EMANUELE MARIA LATORRE "IO AMO QUESTO PAESE"
VENERDI' 31 OTTOBRE 2025
ore 18:00
ore 18:00AULA MAGNA COMUNE POMEZIA,COMPLESSO SELVA DEI PINI POMEZIA .
Presentazione del libro "Io amo questo Paese" di Emanuele Maria Latorre
Pomezia. 31 Ottobre 2025.
CON IL PATROCINIO COMUNE DI POMEZIA.
GLI INTERVETI EVENTO
EMANUELE MARIA LATORRE – AUTORE

GREGORIO DE FALCO - GIA' SENATORE DELLA REPUBBLICA COMANDANTE CAPITANERIE DI PORTO,COORDINATORE DEI SOCCORSI DELLA COSTA CONCORDIA CROCIERE.

VERONICA FELICI – SINDACO DELLA CITTA' DI POMEZIA.

GUIDO PARISI – INGEGNERE GIA' CAPO DEL CORPO NAZIONALE DEI DEI VIGILI DEL FUOCO - RAPPRESENTANTE ANVVFC.

ELENA GIOFRE' - INTERPRETAZIONE E NARRATRICE
Il 31 ottobre, a Pomezia,si è tenuta la presentazione del libro "Io amo questo Paese" di Emanuele Maria Latorre, un’opera intensa e coraggiosa che racconta l’Italia attraverso dieci storie vere, crude, ancora aperte. L’autore presente per dialogare con il pubblico e condividere il cuore pulsante di questo progetto.
"Questo libro è una confessione. Una dichiarazione d’amore verso un Paese che troppe volte mi ha deluso. E che oggi, finalmente, scelgo di raccontare."
Così lo descrive Latorre, che con uno stile narrativo civile, diretto ed emozionale, ci accompagna tra le ferite della nostra storia recente: dalla Costa Concordia a Ustica, dal Cermis a Rigopiano, dal ponte Morandi.
"Questo libro è per chi non c’è più. Per chi non ha più voce. Per chi lavora e muore senza clamore. Per chi non si arrende."

UN DIBATTITO PARTECIPATO E COMMOVENTE : cittadini, istituzioni e testimonianze al centro della serata
Durante la serata dedicata alla presentazione del libro “Io amo questo Paese” di Emanuele Maria Latorre, si è svolto un dibattito pubblico che ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza. Microfono alla mano,numerosi cittadini hanno rivolto domande e riflessioni ai prestigiosi ospiti presenti, dando vita a un confronto intenso e sentito.
Tra gli interlocutori principali, Gregorio De Falco, comandante delle Capitanerie di Porto e già Senatore della Repubblica, noto per il suo ruolo durante il naufragio della Costa Concordia, e Guido Parisi, Ingegnere e capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, hanno risposto con competenza e sensibilità alle sollecitazioni del pubblico, offrendo spunti preziosi su temi come la sicurezza, la gestione delle emergenze e la responsabilità istituzionale.
Il dibattito si è concluso con le considerazioni finali del Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, che ha sottolineato l’importanza della me moria come strumento di crescita civile e ha ringraziato i presenti per la partecipazione.
A chiudere la serata, un messaggio telefonico toccante, trasmesso tramite il Consigliere Comunale Saverio Pagliuso, da parte della famiglia Moroni di Pomezia, che nel gennaio 2012 è riuscita a scampare al naufragio della nave Costa Concordia, avvenuto al largo dell’Isola del Giglio. Il ricordo di quella notte drammatica ha aggiunto un ulteriore livello di emozione e autenticità all’incontro, rafforzando il senso di comunità e la volontà condivisa di trasformare il dolore in impegno
UN PLAUSO SPECIALE A ELENA GIOFRE' : Narratrice dell’incontro, che ha saputo interpretare con grande sensibilità e professionalità i passaggi più significativi delle slide proiettate sullo schermo gigante. La sua voce accattivante, misurata e profondame nte commovente ha accompagnato il pubblico in un viaggio emotivo tra le storie raccontate nel libro, valorizzando ogni parola e amplificandone il significato. La sua presenza ha contribuito a rendere l’atmosfera dell’evento ancora più intensa e partecipata.

IL LIBRO "Io amo questo Paese" di Emanuele Maria LATORRE è disponibile su Amazon dal 6 giugno 2025 al prezzo di 15,85 € in formato copertina flessibile.
Questa opera di narrativa civile, intitolata "Io amo questo Paese – Storie drammatiche di un popolo comunque straordinario", è una dichiarazione d’amore verso l’Italia, raccontata attraverso eventi che hanno segnato la coscienza nazionale. Non si tratta di un’inchiesta giudiziaria, ma di un racconto sobrio e documentato che trasforma l’emozione in responsabilità.
S.C,

