L'europarlamentare della Lega, Isabella Tovaglieri ha sollevato un grido d'allarme che non può essere ignorato, portando alla luce la cruda realtà del quartiere milanese di San Siro, un'area che si configura sempre più come il simbolo lampante del fallimento delle politiche di integrazione in Italia. La sua denuncia non riguarda solo il degrado urbano, ma tocca il cuore stesso della coesione sociale, evidenziando come l'immigrazione fuori controllo e le strategie "buoniste" abbiano prodotto veri e propri "ghetti urbani".
L'Emergenza Istruzione: Scuole Ghetto e Identità Cancellata
Il punto focale della critica di Tovaglieri è la situazione scolastica, in particolare in un istituto comprensivo del quartiere, dove l'incidenza di alunni stranieri raggiunge, o sfiora, il 100%. Una realtà , questa, confermata da diverse fonti giornalistiche che parlano di scuole come la primaria "Radice" di Via Paravia, etichettata come "scuola ghetto" dove le famiglie italiane non iscrivono più i propri figli. L'integrazione, per definizione, richiede uno scambio e una mescolanza; quando un intero contesto educativo è privo della componente autoctona, non si può più parlare di integrazione, ma di segregazione de facto. L'assenza di italiani in queste aule crea un ambiente omogeneo che impedisce il naturale processo di conoscenza reciproca e di assorbimento dei valori sociali e civici del Paese ospitante.
L'europarlamentare sottolinea che, in questi ghetti, l'identità italiana viene ogni giorno cancellata, poiché gli immigrati tendono a vivere secondo le norme sociali, giuridiche e talvolta anche religiose dei Paesi d'origine, con gravi ripercussioni sulla legalità e sul decoro urbano. Il fallimento non è solo didattico o culturale; è sociale. La formazione di aree ad alta concentrazione di immigrati, spesso alimentando l'illegalità e l'abusivismo, mina la possibilità di una convivenza pacifica e rispettosa delle regole.
Da Quartiere Popolare a "Confine della Realtà "
La situazione di San Siro, in particolare il quadrilatero di case popolari, è presentata da Tovaglieri come un "confine massimo" oltre il quale la legalità sembra evaporare. Il sopralluogo effettuato da lei e altri esponenti politici ha avuto il merito di riportare l'attenzione su un fenomeno troppo a lungo minimizzato: la creazione di sacche di illegalità dove le leggi dello Stato sembrano non avere piena applicazione.
Questo degrado è la diretta conseguenza di politiche migratorie definite "fuori controllo" e "buoniste", che hanno privilegiato l'accoglienza indiscriminata senza un piano strutturato e rigoroso per la successiva reale integrazione nel tessuto socio-economico del Paese. L'assenza di misure efficaci per l'allontanamento degli abusivi e per il ripristino della legalità negli alloggi popolari si traduce in un danno diretto per i cittadini onesti, italiani e stranieri, che vedono peggiorare drasticamente la qualità della loro vita.
È ora di riconoscere, come evidenziato dalla denuncia di Isabella Tovaglieri, che l'integrazione non può essere un concetto astratto o un'imposizione ideologica. Senza una gestione ferma e selettiva dei flussi e senza la garanzia del rispetto delle leggi in ogni angolo delle nostre città , il rischio è che i "quartieri ghetto" si moltiplichino, trasformando Milano e altre metropoli in aree a due velocità , con conseguenze drammatiche per la sicurezza, la coesione sociale e l'identità nazionale.
Puoi guardare la denuncia fatta dall'Europarlamentare Isabella Tovaglieri riguardo la situazione di San Siro nel video qui: https://fb.watch/D4SW3QOI9G/

