Il famoso passaggio che molti esploratori hanno cercato e studiato potrebbe essere visto in altra luce. Già con il progressivo scioglimento dei ghiacci, più veloce con il ‘global warming', si auspicava una rotta per le navi alla scoperta di minerali, dall’America ( Alaska ) verso la Russia artica. Quest' area sta destando sempre più interesse sia economico ( anche il Presidente Trump vuole interessarsi e sfruttare la grande isola Groenlandia) sia turistico, in alcune zone affascinanti per lo scenario così bianco e così’ luminoso d’estate e misterioso d'inverno.
Se gli specchi d’acqua aumentano permangono però, spesso, strozzature ghiacciate che rendono difficile l’itinerario. Il monitoraggio delle zone con ghiacci pluriennali, sparsi nell’Oceano Artico rimane fondamentale specie sul versante canadese.
La speranza è sempre quella di evitare l’attraversamento del canale di Panama e abbreviare così il percorso tra America ed Eurasia.
Ma ritornando alle recenti scoperte, riportate con grande tempestività ed intuizione anche dal mensile StileArte, si pensa che i primi americani abbiano antichi progenitori lungo la costa del Pacifico, nell’isola di Hokkaido ( Giappone).I primi nordamericani non sono venuti solo attraverso la famosa Beringia ( ponte tra Siberia e Alaska), ma molto prima, circa 20000 anni fa lungo l’Oceano Pacifico, seguendo la costa dei mari del Nord, fino a penetrare nel Continente Nord-Americano.
Sono stati effettuati ritrovamenti di utensili litici usati per la caccia risalenti a 20000 fino a 13000 anni fa, testimonianza della migrazione da Asia Eurasia verso l’America. Tra Hokkaido e America c’è un forte legame genetico, quindi tutto questo rafforza la teoria degli antenati dell’Asia orientale e dell’Eurasia settentrionale per le popolazioni indigene americane, ma sono antenati ‘molto marittimi’ come si deduce dalle ricerche vicino all’Oceano Pacifico. Le scoperte sono state coordinate da Loren Davis in un gruppo internazionale dell’Oregon State University.
La condivisione, l ‘innovazione, le migrazioni hanno fatto parte della Storia come afferma Davis e non solo lui. Anche se con tante sfaccettature si vive in un crogiuolo di idee, di gusti, di circostanze, di costumi che riappaiono anche a distanza di tempo. Specie nell’ovest degli Usa sono famosi i Musei dell’Immigrazione dove si trovano reperti, documenti e testimonianze delle popolazioni insediatesi in queste areee. Molti si sono spostati ma rimangono tutti i loro lavori e le loro immagini. In America la mobilità tra le varie zone è un motivo ricorrente nella storia e nell’economia.

