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Il Giubileo? Non per chi ha una disabilità

L'associazione Luca Coscioni denuncia le carenze per l'Anno Santo con un video

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Accoglienza e disabilità non vanno d'accordo. Non per il Giubileo ormai prossimo.

Una prova sui cammini giubilari ed esce tutta l'inadeguatezza, a pochi giorni dall'apertura dell'Anno Santo, per i percorsi e le strutture alberghiere di Roma.
A denunciare questo mortificante scenario l'Associazione Luca Coscioni, che con un video mostra in presa diretta tutte le difficoltà che attendono i pellegrini con disabilità al loro arrivo nella capitale.

Barriere sante. Non è un Giubileo per persone disabili mette a nudo problemi che da tempo, per specifici interventi legislativi, dovrebbero essere risolti, approfittando proprio di occasioni come Il Giubileo, ma che invece sono qui, a testimoniare come manchi attenzione e volontà per la situazione.


Roma – spiegano dall'Associazione - si prepara ad accogliere milioni di pellegrini ma poco è stato fatto per migliorare l'accessibilità per le persone con disabilità. Gran parte dei cammini giubilari sono quasi del tutto inaccessibili: solo il 14% delle strutture alberghiere rispettano la legge, ma sono per lo più hotel da 4, 5 stelle.
Gran parte delle stazioni della metro
- continuano - ancora non dispongono di ascensori e nello stesso percorso giubilare verso San Pietro che comprende 8 chiese, solo tre sono completamente accessibili. Per questo l'Associazione Luca Coscioni lancia l'allarme a pochi giorni dall'apertura della Porta Santa e vuole promuovere l' app NO BARRIERE ,scaricabile da PlayStore per fotografare, geolocalizzare e pubblicare su una mappa le barriere architettoniche presenti a Roma e in tutta Italia

Riuscirà la macchina organizzativa giubilare a risolvere, o almeno tamponare, l'annosa questione? Ci si augura che i gruppi di volontari – con i quali spesso si tenta di superare nel momento le barriere architettoniche – siano tenuti come ultima chance, confidando in modi migliori e più tecnologici per la soluzione del problema.

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