SIRACUSA :Cresce la tensione tra le guardie giurate della provincia, alle prese con ritardi nei pagamenti che in alcuni casi superano i due mesi. Mentre il costo della vita continua a salire, molti lavoratori della sicurezza privata si trovano a fronteggiare bollette imminenti, mutui da saldare e famiglie da sostenere, senza certezze sul proprio stipendio.
«Garantiamo sicurezza ogni giorno, ma viviamo nell’incertezza», denuncia un operatore in servizio tra Siracusa e Avola. Il disagio è diffuso: turni notturni, mansioni ad alto rischio, responsabilità crescenti — tutto questo senza la garanzia di una retribuzione puntuale.
Un settore sotto pressione
La vigilanza privata, spesso invisibile ma essenziale, sta mostrando le crepe di un sistema che non tutela adeguatamente chi ne è il pilastro. Le guardie giurate presidiano ospedali, tribunali, cantieri e infrastrutture critiche, ma il loro lavoro resta sottopagato e poco valorizzato.
Secondo fonti sindacali, i ritardi nei pagamenti sarebbero legati a difficoltà gestionali di alcune aziende del settore, ma il problema è strutturale: contratti precari, carenze normative e scarsa attenzione istituzionale. «Serve un intervento urgente da parte delle autorità competenti», affermano i rappresentanti dei lavoratori.
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